15 Maggio 2002

Dai consumatori tre referendum per ambiente e salute

Tutela ambientale, diritto alla salute, sicurezza alimentare: sono questi i tre temi sui quali si gioca la sfida referendaria promossa dalle maggiori associazioni dei consumatori come Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Aduc. L?appello rivolto a tutte le forze parlamentari e ai cittadini è stato finora accolto da Rifondazione comunista e dai Verdi e sottoscritto dal Wwf. L?obiettivo che si pongono i tre referendum è porre un argine all?utilizzo di tecnologie nocive per la salute delle persone. Il primo quesito in particolare ha per oggetto l?elettrosmog e si propone di abrogare le norme che autorizzano l?esproprio dei terreni privati sui quali costruire gli elettrodotti. ?L?art. 1056 del codice civile che ci propongono di abrogare? dice Livio Giuliani, portavoce del comitato promotore, ?costituisce un incentivo alla proliferazione di linee elettriche in alta tensione, che possono essere costruite senza che si debba pagare per il passaggio sul terreno altrui?. Il secondo tema riguarda invece i rifiuti. Attraverso lo strumento del referendum si intende in questo caso abrogare la norma che prevede incentivi finanziari alla costruzione e all?esercizio di inceneritori e le norme che consentono il trattamento dei rifiuti urbani tramite le procedure semplificate che non richiedono, cioè, l?autorizzazione per gli impianti. ?L?inceneritore? dice Giuliani, ?può essere una necessità ma non può essere incentivato al punto da diventare una scorciatoia per lo smaltimento dei rifiuti?. E infine il tema della sicurezza alimentare. La legge vieta la presenza di residui tossici dei pesticidi o dei prodotti chimici negli alimenti ma limitatamente a quelli originati da conservanti. Scopo del referendum è di estendere il divieto anche agli alimenti prodotti con l?utilizzo di tecnologie biologiche, cioè ai residui tossici originati da contaminanti biologici.

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