28 Dicembre 2005

«Da luglio aspetto il trasloco del telefono»

«Da luglio aspetto il trasloco del telefono»

Faccio seguito alle segnalazioni relative al «telefono muto» pubblicate sul vostro quotidiano nei giorni 22 e 23 dicembre; (quest`ultima a firma del prof. C. Donati) nonché a quella del 27 dicembre a firma di Armando Pantò. Anch`io dallo scorso luglio, da quando cioè mi sono trasferita in altra abitazione, mi trovo nella stessa situazione. Dopo la richiesta di trasferimento dell`utenza telefonica, nonostante abbia fatto alla Telecom centinaia di reclami per via telefonica ed epistolare, ai quali prontamente mi è stata sempre assicurata la risoluzione del guasto entro 48 ore (?), ad oggi mi trovo a tenere l`apparecchio telefonico come soprammobile. Ho chiesto persino l`intervento di un`associazione dei consumatori (Codacons) ma ancor oggi non ho raccolto alcun risultato positivo. La comunicazione con Telecom è assente: è come parlare tra sordi, e ciò che indispone maggiormente è il fatto che continuano a pervenire al nuovo domicilio, bollette, tra l`altro piuttosto salate da pagare (104,50 – 149,50 – 39 euro). Come si suol dire dobbiamo subire, oltre al danno, anche la beffa. Chiedo, pertanto, attraverso la vostra rubrica, l`intervento di una persona autorevole che possa aiutare me e quanti si trovano nella medesima situazione a risolvere il problema una volta per tutte. In alternativa, chi si trova nella mia stessa condizione può contattarmi al numero di cellulare che lascio al giornale «La Sicilia» al fine di trovare un modo comune per far sentire la nostra voce.

A. Santoro

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