31 Dicembre 2006

Da domani saldi al via: un affare da 4 miliardi e mezzo

Da domani saldi al via: un affare da 4 miliardi e mezzo
Tra le grandi città la prima a mettere le occasioni in vetrina sarà Napoli, il 5 gennaio. A Milano si parte il 7, a Roma il 13

Milano Come da tradizione anche quest`anno sarà Napoli la prima, tra le grandi città, a esporre i saldi in vetrina. Dal cinque gennaio la capitale partenopea farà da apripista alla stagione degli sconti che, secondo il centro studi di Confcommercio, farà girare 4,5 miliardi euro (quasi il quattro per cento in più dell`anno passato): 400 euro, di media, sarà la spesa delle famiglie italiane. Con l`Epifania, sconti anche a Genova e Torino (ma se abitate in Piemonte o in Liguria potreste trovare i prezzi in saldo già dal primo gennaio: queste Regioni, infatti, lasciano decidere ai Comuni quando iniziare la stagione); il sette gennaio sarà la volta di Bari, Bologna, Firenze, Milano, Palermo e Venezia. Dal 13 anche Roma acquisterà a prezzi ridotti, mentre le ultime città a partire saranno Catanzaro e Campobasso, il 15 gennaio. Qualche dato: secondo gli studi di Confcommercio, dodici milioni di famiglie, quasi la metà delle famiglie italiane, approfitterà degli sconti invernali per fare acquisti, per lo più abbigliamento e accessori. Ognuno di noi, in media, spenderà circa 150 euro, e questa stagione di prezzi al ribasso inciderà sul fatturato dei commercianti per il 15 per cento del totale. Ma quanto potremo risparmiare? Secondo Renato Borghi, presidente di Federmodaitalia, aderente a Confcommercio,visto che “le vendite natalizie, pur segnando una lieve crescita, non sono state particolarmente vivaci, considerando le rimanze disponibili sono immaginabili sconti del trenta o quaranta per cento“. Numeri e previsioni che a sentir l`altra campana suonano un pò stonati: secondo il Codacons, invece, ci sarà uno stallo dei consumi rispetto al 2006. “La spesa a famiglia – sostiene Carlo Rienzi, presidente Codacons – dovrebbe attestarsi sui 130 euro, ma è bene rimarcare che solo il 50 per cento dei consumatori potrà permettersi di usufruire degli sconti stagionali“. Comunque, per chi andrà alla ricerca dell`affarone scontato, sia i consumatori che i commercianti danno qualche consiglio: per il Codacons è fondamentale conservare sempre lo scontrino perchè “non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire“; mentre Confcommercio dice che i cambi della merce, a meno che non sia danneggiata, “dipendono dalla discrezionalità dei negozianti“. Diffidate di chi espone il prezzo già scontato, anzi la stessa associazione dei commercianti sottolinea “l`obbligo dei negozianti di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale“. Infine, ammoniscono i consumatori, “le vendite devono essere realmente di fine stagione“.

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