CRISI: SANGALLI, EVITARE COLLASSO ESTIVO CON IMU, TARES E IVA
CODACONS: PAROLE SANTE, MA VA DETTO DOVE SI TROVANO I SOLDI
Per il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli bisogna raffreddare un’estate che si presenta rovente, perché Imu, Tares e aumento dell’Iva porterebbero certamente al collasso le imprese e le famiglie.
Per il Codacons sono parole sante. Anzi, considerato che per l’associazione di consumatori le famiglie e le imprese sono già al collasso, l’Imu e l’Iva porterebbero al decesso, le imprese chiuderebbero ed un terzo delle famiglie non avrebbero più cibo a sufficienza.
Naturalmente, dato che non siamo nel Paese di Bengodi, bisognerebbe anche dire al Governo dove vanno trovati i soldi per rinviare definitivamente queste stangate imminenti.
Per il Codacons ci sono molte possibili soluzioni: innalzamento dell’aliquota base Imu da 0,76 a 1,06% per chi ha da 3 case in su, innalzare al 27% l’aliquota sulle rendite finanziarie, dato che con il 20% l’Italia ha un’aliquota più bassa di Germania, Francia, Regno Unito … , ridurre l’elusione fiscale, visto che attualmente si concedono sconti che non hanno alcuna logica economica, dalle spese veterinarie ai contributi previdenziali per cameriere e baby sitter. Il Codacons propone anche di calibrare le detrazioni e gli oneri deducibili in relazione al reddito, escludendole del tutto per chi dichiara più di 75.000 euro.
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