29 Settembre 2013

Crisi, Napolitano: “Chiarimento avverrà solo in Parlamento”

Crisi, Napolitano: “Chiarimento avverrà solo in Parlamento”

 

ROMA. ORE 21. CRISI, CHIARIMENTO IN PARLAMENTO. ” Il succedersi nella giornata odierna di dichiarazioni pubbliche politicamente significative dei ministri dimissionari, di vari esponenti del PdL e dello stesso Presidente Berlusconi ha determinato un clima di evidente incertezza circa gli effettivi possibili sviluppi della situazione politica. Da ciò il Presidente del Consiglio ha tratto, d’ intesa con il Presidente della Repubblica, la decisione di illustrare in Parlamento – che è la sede propria di ogni risolutivo chiarimento – le proprie valutazioni sull’ accaduto e sul da farsi. Il Presidente del Consiglio concorderà la data dei dibattiti con i Presidenti delle Camere”. E’ questa la nota del Presidente della Repubblica al termine dell’ incontro questa sera con il premier Enrico Letta, durato poco più di un’ ora e mezza., in cui è stata attentamente esaminata la situazione che si è venuta a creare a seguito delle dichiarazioni del Presidente Berlusconi e delle dimissioni rassegnate dai ministri del PdL in adesione a quell’ invito. Nella nota diffusa dalla presidenza della Repubblica al termine dell’ incontro fra Giorgio Napolitano ed Enrico Letta non si fa menzione di dimissioni del premier. All’ indomani dell’ apertura della crisi politica, il capo dello Stato Napolitano aveva spiegato stamane di cercare di vedere se ci sono condizioni per andare avanti, ricordando che tradizione vuole che lo scioglimento delle Camere ci sia solo quando non c’ è la possibilità di dar vita ad una maggioranza e ad un governo ‘per il bene del Paese’. Il presidente anticipa anche che verificherà i precedenti di altre crisi, a partire da quella del secondo governo Prodi. Pentito di fiducia a Pdl? ‘Agito su base numeri’. ‘Tanti problemi in Italia chiedono stabilità, aveva poi sottolineato parlando della questione rifiuti a Napoli. Il premier Letta alla platea del convegno di S.Egidio sul dialogo fra culture e religioni, in corso a Roma, ha sottolineato ‘Permettetemi di dirvi che se vi scapperà qualche preghiera per l’ Italia in questi giorni, sicuramente sarà utile…’ ORE 20.30. CRISI, INEVITABILE L’ AUMENTO DELL’ IVA. Dopo l’ apertura della crisi di Governo ormai non piu’ evitabile aumento aliquota al 22%. Produrrà ricadute economiche pesanti. Secondo il Codacons da 209 euro su base annua per una famiglia di tre persone a 349 euro per un nucleo composto da cinque elementi. Confcommercio, determinera’ effetti recessivi e depressivi ”esiziali” per l’ economia reale. I calcoli del Codacons – In base ai calcoli dell’ associazione, l’ incremento dell’ aliquota produrrà ricadute economiche pesantissime, che vanno dai 209 euro su base annua per una famiglia di tre persone ai 349 euro per un nucleo composto da cinque elementi. “Oltre questi effetti diretti, l’ aumento dell’ Iva produrrà un disastroso effetto domino, con un incremento dell’ inflazione, una pesante diminuzione dei consumi e un rincaro generalizzato dei listini al dettaglio, specie nel settore alimentare e dei prodotti trasportati su gomma – afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi – per questo è chiaro a tutti che l’ aumento dell’ Iva non servirà affatto a far uscire il Paese dalla crisi, ma al contrario sancirà la definitiva caduta economica dell’ Italia. Il governo Letta deve quindi emanare un decreto urgente ad hoc per bloccare l’ incremento dell’ aliquota di ottobre”, conclude Rienzi.

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox