4 Marzo 2009

CRISI: CONSUMATORI;RILANCIARE DOMANDA,PREZZI GIU’ ALMENO 20%

 
          
            (ANSA) – ROMA, 4 MAR – Di fronte al calo dei consumi a
gennaio rilevato da Confcommercio le associazioni dei
consumatori tornano a chiedere misure per far ripartire i
consumi, a partire da un’immediata riduzione dei prezzi di
almeno il 20%.
   Adusbef e Federconsumatori, precisando di aver già
"ampiamente previsto" questo crollo, definiscono
"preoccupante" soprattutto la costante riduzione dei consumi
alimentari. "Di fronte a questo allarme ci chiediamo perché il
Governo non intervenga con misure serie ed adeguate, a partire
da un’immediata riduzione dei prezzi", proseguono le due
associazioni, che chiedono di intervenire in due direzioni:
attraverso una immediata diminuzione dei prezzi, almeno del 20%,
a partire da quelli dei generi di prima necessità; attraverso
l’allentamento della pesantissima stretta creditizia in atto.
"In mancanza di seri interventi – precisano – le famiglie si
trascineranno dietro, anche per il 2009, un maggior costo per
l’alimentazione di ben 564 euro l’anno". E’ necessario inoltre,
aggiungono, intervenire a sostegno del potere di acquisto delle
famiglie a reddito fisso per almeno 1.200 euro annui, ed al
mantenimento del reddito per chi viene allontanato dal ciclo
produttivo.
   Anche il Codacons, che sottolinea la conferma delle proprie
previsioni, vede nel dato "la necessità di un calo
generalizzato dei prezzi per far riprendere gli acquisti da
parte dei consumatori". Per questo proprio oggi il Codacons
lancia sul web la campagna ‘Abbassiamo i prezzi del 20%’: le
adesioni dei consumatori alla campagna – precisa – verranno
girate alle organizzazioni dei commercianti e al Governo per fa
loro capire che senza una riduzione dei prezzi l’Italia non può
andare da nessuna parte.(ANSA).

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