CRISI: CONFCOMMERCIO, STIMA PIL 2014 +0,3%, CONSUMI -0,2%
CODACONS: SMENTITE PREVISIONI OTTIMISTICHE DEL GOVERNO
GOVERNO RIDUCA TASSE SUL 50% DEGLI ITALIANI PIU’ POVERO
Secondo le previsioni rese note oggi dall’ufficio studi di Confcommercio, per il 2014 la crescita del Pil sarà pari allo 0,3%, dopo il -1,8% del 2013, ed i consumi scenderanno dello 0,2%, dopo il -2,4% dello scorso anno.
Per il Codacons si tratta dell’ennesima stima che smentisce le ottimistiche previsioni del Governo. Dopo quella di ieri del Fmi, che ha ridotto la crescita del Pil allo 0,6%, contro lo 0,7% precedente, ora è la volta della Confcommercio, che conferma un dato inferiore al +0,5% comunicato nel giugno 2013.
Per l’associazione di consumatori di questo passo il Pil italiano non tornerà ai valori pre-crisi nemmeno nel 2021.
Preoccupa, in particolare, il calo dei consumi. Nonostante sia troppo ottimisticamente prevista una riduzione solo dello 0,2%, bisogna, infatti, considerare che già nel 2013 gli italiani hanno acquistato solo quello che era strettamente indispensabile per la sopravvivenza, riducendo persino le spese alimentari. Una qualunque ulteriore contrazione, dunque, per quanto apparentemente bassa, ha risvolti drammatici.
Per questo il Governo non può accontentarsi dell’ordinaria amministrazione e deve ridurre in modo consistente la tassazione su quel 50% di italiani che oggi fatica ad arrivare a fine mese. Per farlo, essendo scarse le disponibilità di bilancio, deve recuperare i soldi da evasori, speculatori, ad esempio innalzando l’aliquota sulle rendite finanziarie.
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