19 Aprile 2013

CRISI: CONFCOMMERCIO, CONSUMI AI MINIMI DEGLI ANNI ’90. CODACONS, CONSUMI ALIMENTARI COME 34 ANNI FA.

CRISI: CONFCOMMERCIO, CONSUMI AI MINIMI DEGLI ANNI ’90. CODACONS, CONSUMI ALIMENTARI COME 34 ANNI FA.

Secondo i dati resi noti oggi da Confcommercio-Censis, i consumi sono ai minimi degli anni ’90, per più di 13 milioni è un problema affrontare una spesa improvvisa come pagare un medico o riparare l’auto guasta,  il 28% dei nuclei familiari mostra difficoltà a rispettare scadenze di pagamento e 14,5 milioni di famiglie incontrano difficoltà a risparmiare.
Per il Codacons, nonostante di tratti di una fotografia comunque drammatica ed impietosa, la situazione è anche peggiore. Ad avere difficoltà a risparmiare, come confermano i dati di Bankitalia, sono ormai due terzi delle famiglie italiane ed è al 65% la quota di quelli che valutano il proprio reddito inferiore a quanto necessario. I consumi alimentari, ossia la spesa pro capite destinata ai prodotti alimentari, è scesa ai livelli della fine degli anni ’70, ossia di 34 anni fa.
Insomma per  il Codacons le famiglie per tentare di andare in pari tra reddito disponibile e spese per consumi sono costrette da alcuni anni a rinunciare alle ferie (ricordiamo che il 46,6% degli italiani non può permettersi una settimana di ferie) e a ridurre, persino, i consumi alimentari. Insomma hanno dovuto peggiorare in modo deciso il loro tenore di vita e fanno continue rinunce. Ecco perché è fuorviante il dato reso noto oggi, sempre che sia attendibile, secondo il quale il 71% delle famiglie va in pari tra reddito disponibile e consumi.
Per uscire da questa situazione drammatica occorre fare l’opposto di quanto finora fatto, ossia non aumentare l’Iva, rivalutare all’inflazione reale stipendi e pensioni, ridurre le spese obbligate delle famiglie per banche, assicurazioni, telefono, luce, gas, benzina, rifiuti, acqua.

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