CRISI: CONFCOMMERCIO, AUMENTA DISAGIO SOCIALE, CRESCE MISERY INDEX
CODACONS: USCIRE DA SPIRALE FAMIGLIE-IMPRESE-DISOCCUPATI
GOVERNO NON PENSI SOLO A RIDUZIONE CUNEO FISCALE
Secondo la Confcommercio, aumenta il disagio sociale in Italia e cresce il misery index. Sul dato pesa l’aumento dei disoccupati che a gennaio si sono attestati a quota 3 milioni 293 mila, con una crescita di 60 mila unità sul mese prima e 260 mila rispetto allo stesso periodo 2012.
Per il Codacons l’Italia è entrata in un circolo vizioso: le difficoltà economiche delle famiglie hanno fatto scendere i consumi, conseguentemente le imprese, non vendendo più i loro prodotti, sono andate in crisi, generando disoccupazione. L’aumento dei disoccupati aggrava ulteriormente la condizione reddituale delle famiglie producendo un ulteriore crollo dei consumi.
Per l’associazione di consumatori è difficile uscire da questa spirale, salvo si dia una scossa seria alla capacità di spesa delle famiglie.
Per questo il Codacons mette in guardia il Governo Renzi: la riduzione del cuneo fiscale non basta, specie se i soldi non verranno tutti destinati ad aumentare le buste paga dei lavoratori ma verranno suddivisi con le imprese, smorzando così l’effetto sui consumi. Anche perché i disoccupati ed i pensionati non beneficeranno di questo provvedimento.
Ecco perché bisogna anche ridurre drasticamente le tasse a quel 50% della popolazione più in difficoltà. Per farlo, considerato il debito pubblico italiano ed i recenti richiami europei, l’unica possibilità è cambiare la composizione delle entrate, aumentando le tasse a speculatori, petrolieri, banchieri e colpendo, finalmente, gli evasori, intercettando la ricchezza laddove si manifesta, indipendentemente dal reddito dichiarato, ad es. tassando chi ha più di 3 case, chi compera beni di lusso, chi vive di rendita e gioca in borsa.
-
Sezioni:
- Comunicati stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Confcommercio, consumi, crisi, disagio sociale, misery index
