3 Giugno 2005

Contro la crisi serrande alzate in cento negozi

Contro la crisi serrande alzate in cento negozi


Grossa adesione dei commercianti alla deroga dell?obbligo di chiusura per il 2 giugno





Un centinaio di vetrine accese e di porte aperte. A Ostia il commercio c?è e crede nella forza del turismo scacciacrisi.
Adesione straordinaria da parte dei negozianti del Lido alla deroga comunale sull?obbligo di chiusura nella giornata del 2 giugno. Ieri, nonostante i pochi clienti in circolazione sui marciapiedi della cittadina, le strade dello shopping si sono proposte con una veste inusuale. Almeno un centinaio di commercianti, qualcuno di più nel pomeriggio, hanno tenuto le serrande dei loro esercizi alzate a dimostrare che Ostia non è più un quartiere-dormitorio ma una località che crede nel turismo.
Oltre ai due centri commerciali di via dell?Appagliatore, solitamente aperti, ai supermercati e agli alimentari, infatti, molti altri negozi hanno proseguito la loro attività nonostante il giorno di festa. Tra gli operatori anche orefici, esercenti dell?abbigliamento, della telefonia, degli articoli per la casa e di profumeria.
«E? un segnale molto importante commenta entusiasta Maurizio Perazzolo, presidente della commissione municipale Attività produttive perché evidenzia che anche i negozianti dimostrano di credere nell?identità di Ostia come città turistica. La disponibilità degli esercizi commerciali aperti, peraltro, rafforza la completezza dell?offerta turistica. Certo, non sottovalutiamo il peso del loro investimento: se mai ci si prova, però, mai si potrà valutare se ne valga la pena di restare aperti».

Benché gli acquisti siano avvenuti con il contagocce, non meno soddisfatti si sono dichiarati i clienti. «Lavoro tutta la settimana e con orari impossibili spiega Laura Formicola, infermiera così avere scoperto che si possono fare acquisti anche nei giorni festivi a due passi da casa, senza dover salire in auto e raggiungere i centri commerciali romani, è un gran sollievo».
Alessandro, 32 anni, steward di una compagnia aerea, è appena uscito da una profumeria. «Era ora allarga le braccia In ogni capitale d?Europa durante la stagione turistica i negozi non hanno nè giorni di chiusura obbligatori nè orari rigidi. Ora Ostia è al passo con le città più evolute». A proposito del fenomeno ostiense il Codacons, consorzio tra le associazioni degli utenti, parla di «conquista che va tutta a vantaggio dei consumatori».
«Sono particolarmente soddisfatto commenta Ruggero Picchi, presidente dell?associazione commercianti Ascom-Confcommercio perché i negozianti dimostrano di reagire a quello che è uno stato di crisi profonda. Ritengo positivo che si faccia strada il convincimento che per crescere c?è bisogno anche di stare aperti anche nei giorni festivi. Inizialmente non sarà remunerativo e forse anche i clienti non saranno abituati. Ma sono certo che presto questo sforzo darà i suoi frutti».
«Non possiamo trascurare l?aspetto negativo della faccenda osserva Ginetto Pugliè, presidente della Confesercenti ovvero che la recessione, la crisi economica, porta anche i negozianti a cercare nuove forme di mercato. Ben vengano se si inseriscono in un progetto di valorizzazione turistica del territorio».

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