Consumi sempre più al palo
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fonte:
- La Nuova Sardegna
ROMA. I consumi restano ancora al palo, con gli italiani che hanno mantenuto stretti i cordoni della borsa anche nel 2010. A certificarlo è l’ Istat, che sottolinea come l’ anno scorso la spesa media mensile per famiglia, in termini reali, sia risultata ferma. Infatti, l’ esborso è stato pari a 2.453 euro, segnando un aumento sul 2009 (+0,5%) troppo lieve per fare fronte a un’ inflazione in crescita dell’ 1,5%. Nell’ indagine dell’ Istituto di statistica emerge, inoltre, come metà delle famiglie abbiano speso al mese meno di 2 mila euro (2.040), un altro dato che conferma lo stallo rispetto all’ anno precedente. E dunque anche la netta riduzione del potere d’ acquisto che per altro va deteriorandosi anno dopo anno. I valori nazionali, però, nascondono gli ampi divari che passano tra le regioni del Nord e quelle del Sud, con un gap di 1,200 euro tra Lombardia e Sicilia, o tra le famiglie di operai e quelle di imprenditori e liberi professionisti (1.300 euro di distanza). Intanto, saltando al 2011, la Confcommercio segnala un nuovo aumento dei consumi a maggio, ma, nonostante le cifre siano positive, la ripresa appare in frenata. Insomma, il terreno da recuperare è vasto, pesa, infatti, il tonfo segnato nel 2009. Basti pensare che, anche in termini correnti, le uscite delle famiglie nel 2010 sono ancora sotto i livelli del 2008 e del 2007. Guardando ai diversi capitoli di spesa, la quota destinata agli alimentari, il 19%, risulta pressochè stabile, anche se la percentuale aumenta se si va verso Sud, dove arriva a rappresentare quasi un quarto dell’ esborso totale. Si tratta di uscite ritenute irrinunciabili, anche se ben un terzo delle famiglie dichiara di avere fatto risparmi sugli acquisti per prodotti della tavola. Quanto alle abitudini di spesa il supermercato si conferma il punto vendita preferito (69,4%), resta pure stabile la quota di chi, invece sceglie gli hard discount (10,1%). Dovendo far quadrare i conti, quindi, gli italiani hanno cercato di tagliare dove si poteva, sforbiciando il budget riservato a viaggi, centri estetici, assicurazioni. Ed è contemporaneamente cresciuta la parte di bilancio dedicata alla salute, all’ istruzione e sopratutto all’ abitazione (in media 370 euro al mese per l’ affitto e 494 il mutuo). I consumatori commentano con preoccupazione i dati dell’ Istat. Il Codacons fa notare che «rispetto al 2008, quando la spesa media mensile era 2.485 euro al mese, i consumi delle famiglie del 2010 sono ancora sotto di 32 euro al mese, ossia ben 384 euro all’ anno».
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