6 Giugno 2008

Consumi in caduta libera, frenano anche i servizi

Consumi ancora in calo, dopo la pesante riduzione di marzo. A lanciare l`allarme è la Confcommercio, che per aprile registra una flessione dello 0,9% rispetto allo stesso mese del 2007. Si conferma dunque la situazione di difficoltà in cui si trovano ormai da mesi le famiglie italiane. Nel complesso dei primi quattro mesi del 2008, il calo è stato dell`1% contro il +1% dello stesso periodo del 2007. Continua la flessione per auto e moto mentre per la prima volta si registra una diminuzione anche sul fronte dei servizi (-0,8%). In particolare, la domanda di beni e servizi ricreativi registra, in termini quantitativi, un calo ad aprile del 3,4%: si conferma dunque la tendenza degli ultimi due anni, che dimostra come le famiglie rinuncino sempre più a consumi meno necessari. In calo anche il settore dei servizi di ristorazione e di alloggio (-1,9% in termini tendenziali). Dopo il crollo di marzo (-14,5%), rimane il segno meno anche sugli acquisti di auto (-3,4%, -6,6% nel primo quadrimestre). Segnali di rallentamento si notano anche sul versante delle comunicazioni, che con un +6,3% si conferma comunque la componente più dinamica della spesa delle famiglie. Continua la crescita negli acquisti di prodotti farmaceutici (+3,1%), mentre ad aprile si registra una consistente riduzione della domanda di articoli di abbigliamento e calzature (-1,9%). Per quanto riguarda i consumi di beni e servizi per la casa, i dati di aprile mostrano una riduzione delle quantità acquistate dello 0,5% rispetto allo stesso mese del 2007. Su questo versante, il solo comparto in lieve crescità è quello di elettrodomestici, tv e registratori: una dinamica questa sottolinea Confcommercio favorita anche dalla continua riduzione dei prezzi. In calo invece, dopo la pesante riduzione di marzo, rimane infine il settore alimentari e tabacchi (-1,7% rispetto ad aprile 2007 e -2,4% nel primo quadrimestre). Il dato diffuso dalla Confcommercio è “preoccupante. Dimostra come da inizio anno, a fronte di un`inflazione galoppante, i consumatori hanno giustamente deciso di ridurre i consumi pur di poter arrivare almeno alla terza settimana del mese“. Lo afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi che lancia un invito alla Confcommercio: “Proponete ai vostri associati di ridurre i prezzi di almeno il 15%. Se, infatti, come sostenuto da Confcommercio stessa, “non c`è una ripresa dei consumi e per la prima volta in due anni, calano anche i servizi“, allora, come le leggi di mercato insegnano, i prezzi devono calare se si vuole ritrovare un nuovo punto di equilibrio del mercato“.

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