8 Novembre 2012

CONSUMI: CONFCOMMERCIO, A SETTEMBRE -0,8% MESE,-4,2% ANNO

CONSUMI: CONFCOMMERCIO, A SETTEMBRE -0,8% MESE,-4,2% ANNO CODACONS: UN TERZO DEGLI ITALIANI NON RIESCE PIU’ AD ACQUISTARE IL CIBO NECESSARIO

 

CONSUMI ALIMENTARI TORNATI COME ALLA FINE DEGLI ANNI ’70

Secondo l’Indicatore dei Consumi della Confcommercio (ICC) a settembre c’è stata una diminuzione dei consumi, in quantità, del 4,2% rispetto a settembre 2011 e dello 0,8% rispetto ad agosto.
Per il Codacons è drammatico il crollo dei consumi alimentari che in un anno precipitano, in quantità, del 5,7%. Se si aggiunge che questa tendenza è  ormai ininterrotta dal 2007 ad oggi, si può dire, senza timor di smentita, che ormai un terzo degli italiani fa la fame. Ricordiamo, infatti, che, sempre secondo l’ICC in quantità, i consumi alimentari sono scesi dell’1,8% nel 2007, -3,3% nel 2008, -3,1% nel 2009, -0,7% nel 2010, – 2,2% nel 2011.
Se si considera che questi sono comunque dati medi, è evidente che almeno un terzo delle famiglie italiane non riesce più ad acquistare tutto il cibo di cui necessita. Bisogna tornare alla fine degli anni ’70 per avere consumi alimentari pro capite così bassi.
Per questo il Governo, invece di continuare ad aumentare le tasse che colpiscono indiscriminatamente tutti, ricchi e poveri, come ad esempio l’aumento dell’Iva, farebbe bene a tassare, se proprio deve, solo quelli che se lo possono permettere.
Il Codacons, quindi, lancia una proposta. In considerazione della sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato il taglio per il triennio 2011/2013 del 5% e del 10% sulla parte di retribuzione eccedente, rispettivamente, i 90 ed i 150mila euro lordi annui, l’associazione propone di aggirare questo ostacolo innalzando, una tantum, le aliquote marginali Irpef, rispettivamente al 48% e al 53%.

 

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