23 Dicembre 2004

Consumatori in guerra sulle bollette telefoniche

LE MODIFICHE tariffarie proposte da Telecom Italia e bocciate dall?Authority per le comunicazioni avrebbero causato un aggravio sulle bollette telefoniche di 30-40 euro. È il calcolo dell`Intesaconsumatori, che al termine dell`incontro di ieri con i tecnici dell`Autorità guidata da Enzo Cheli, hanno ribadisce le loro critiche alle proposte avanzate dal gruppo telefonico.
«Tutte le associazioni si sono dette disponibili ad ulteriori valutazioni – afferma Elio Lannutti dell`Adusbef – ma allo stesso tempo hanno ribadito di fronte ai rappresentanti dell`Autorità la loro ferma opposizione alle richieste di Telecom Italia». Secondo i consumatori, le modifiche «non sarebbero infatti a costo zero, come impone la legge, ma provocherebbero aumenti in bolletta di 30-40 euro a utente».
La richiesta di Telecom, continua Lannutti, «è ingannevole e truffaldina». È quindi positivo, conclude, che l`Autorità abbia deciso si proseguire l`istruttoria e di approfondire la questione. Ma dal fronte dei consumatori si è chiesto di più: «Congelare le tariffe di telefonia fissa non basta: c`è spazio per una riduzione sul fisso-mobile del 10%», ha affermato Altroconsumo, sottolineando che nelle telefonate dalla linea fissa al cellulare «l`Italia oggi costa già il 6% in più rispetto alla media di cinque paesi europei (Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Italia)».
«Se le richieste Telecom fossero accolte – sottolinea l`associazione – si passerebbe a +13%. Rispetto alle tariffe fisso-mobile del Regno Unito oggi l`Italia è già più cara del 48%. Dove vogliamo arrivare?».

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