12 Luglio 2005

Consumatori contro esercenti

Su doppio prezzo lira-euro, Fleres e Catania pronti a chiedere l`appello nominale


Consumatori contro esercenti


Palermo. Sul disegno di legge istitutivo del doppio prezzo euro-lire, di cui l`Ars si occuperà domani, intervengono anche i consumatori. Ovviamente a favore e con frecciate nei confronti dei commercianti. Ma infuria la polemica anche in sede politica.

Francesco Tanasi, Segretario Nazionale del Codacons, autore della proposta poi materialmente presentata all`Ars da Salvo Fleres ed altri, sostiene che col doppio prezzo «si mira a rendere più trasparente il processo di compravendita mettendo i consumatori in grado di comparare in modo veloce i prezzi, stanare i commercianti furbi e diminuire l`ostracismo verso la moneta unica, determinato unicamente da chi ha utilizzato l`euro per speculare sui prezzi».
Quindi l`affondo polemico: «A tale proposta sembra opporsi qualche autorevole rappresentante dei commercianti sostenendo pretestuosamente che l`operazione sarebbe costosa e non darebbe alcun vantaggio concreto a chi deve acquistare».

Adusbef, Codacons, ConsAmbiente e la Federazione Europea Associazioni Consumatori Uniti, invece, dice Tanasi, «sostengono con forza il ddl e chiedono ai deputati di approvarlo velocemente dando un chiaro segnale di concreto sostegno alle ragioni di chi ogni giorno deve fare la spesa e non si rende conto a fine giornata di quanto abbia sborsato per le difficoltà di confrontare i prezzi lire-euro».

A loro volta, i primi firmatari del ddl, Fleres e Catania, insistono sul doppio prezzo e sparano a zero sul presidente della ConfCommercio Billè e sull`assessore Cimino: «Ma perché invece di scagliarsi contro il ddl non si sforzano di spiegare ai cittadini che non è vero che i prezzi sono aumentati?».

Dopo aver rilanciato l`ipotesi di estendere il doppio prezzo ai servizi pubblici, Fleres e Giuseppe Catania replicano: «Quando si indica la luna ad un imbecille, quello guarda il dito. Non comprendiamo come mai certi rappresentanti dei commercianti, normalmente attenti alle dinamiche di mercato, invece di scagliarsi contro una legge che punta alla trasparenza, non spiegano ai cittadini perché si è verificato quello che è sotto gli occhi di tutti e cioè il raddoppio dei prezzi. Quanto all`assessore Cimino, che si sarebbe augurato che il doppio prezzo fosse stato introdotto al momento dell`adozione dell`euro e non oggi, ricordiamo che a quella data era lui l`assessore al commercio, dunque, lo invitiamo a riflettere prima di parlare. La politica ha il dovere di rappresentare le esigenze di tutti i cittadini e la nostra proposta di legge è in linea con tale obiettivo per questo, al momento del voto chiederemo l`appello nominale».

Il deputato dei Comunisti Italiani Morinello non è contrario all`istituzione dei cartelli che indicano il doppio prezzo, ma precisa «il provvedimento non potrà servire a alcunché se non sarà propedeutico a una seria campagna di controllo dei prezzi che devono essere calmierati specialmente per quanto riguarda i settori dell`allevamento a scopo alimentare e del settore agricolo».

Per il deputato comunista, «il calmiere è fondamentale non solo per garantire un maggior potere di spesa dei cittadini, che sono stati travolti dagli aumenti incondizionati dei prezzi a causa della mancanza di controlli istituzionali, ma anche per garantire i produttori che vedono aumentare a dismisura le spese di gestione, mentre gli introiti diminuiscono a vista d`occhio per colpa di un mercato sempre più penalizzato».

Come si vede, lo scontro a Sala d`Ercole si profila abbastanza duro. Lo confermano i presentatori del ddl quando anticipano che per il voto finale chiederanno l`appello nominale, in modo che ciascun deputato si assuma le proprie responsabilità di fronte ai commercianti e ai consumatori.

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