Consumatori al contrattacco, ecco tutti i rincari dall?A alla Zeta
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fonte:
- Il Tempo
Consumatori al contrattacco, ecco tutti i rincari dall?A alla Zeta
C?ERA una volta, in un Paese non troppo lontano, un euro-consumatore fiducioso e sprovveduto. E soprattutto c`era, e c`è ancora oggi, una pattuglia di euro-furbi che intende approfittare del cambio di moneta per aggiustare al rialzo il prezzo di cappuccino e caffè, assicurazioni e tariffe, rapporti sessuali e oboli sacri. La favola dell`euro inizia così ed a raccontarla ci pensano i quattro moschettieri delle associazioni dei consumatori. Codacons, Federconsumatori, Adusbef e Adoc hanno fatto i conti nel borsellino degli italiani ed hanno scoperto che tra spiccioli, monete e monetine, i rialzi ci sono stati.
E iniziamo: aumentano l`acqua (dal 3 al 16% in più), le assicurazioni (» 10%), e le autostrade (» 2,2%). Scorrendo l`elenco dei rialzi, si arriva alla B come birra (con rialzi che oscillano tra il 7 e il 40%), i biglietti di autobus e metro ( (» 29% a Milano), e le brioches, che in alcuni bar hanno sfiorato rincari del 30%. Ma l`abbecedario dei rialzi continua. E forse – come nella favola di Pinocchio – alla fine sarà venduto per pochi spiccioli. Aumentano caffè, cinema, Coca-Cola, canone Rai, dischi e discoteche. E poi ancora farmaci, fiammiferi e gratta e vinci. Ma anche gelati, hotel, lotterie e lavanderie.
Tra panini e pizze, parcheggi e palle da tennis, passando velocemente dal ristorante che ha ritoccato il menu, i supermercati che hanno risistemato i prezzi, non poteva mancare certo il sesso a pagamento. E l`obolo per le funzioni religiose. Mentre la meretrice arrotonda per comodità a 30 euro la sua prestazione (sarebbe un bel guaio mettersi a contare monetine in auto), anche i cd contraffatti, venduti dagli extra comunitari, si adeguano alla nuova valuta. E dire che qualcuno – dalla Banca Centrale Europea a Bankitalia – si era preoccupato che non sapessimo far di conto con tutte queste benedette monetine.
Qualcuno i conti li ha fatti e anche bene. E così il cappuccino in un bar di Ladispoli – sul litorale laziale – lievita come la schiuma di latte e passa da 1.600 delle vecchie lire, ad un euro tondo tondo. Come ogni fiaba che si rispetti anche questa ha una morale. E c`è poco da sognare di fatine buone e pentole d`oro dove finisce l`arcobaleno. Il passaggio dalla lira all`euro sarà a carico delle famiglie e quindi dei consumatori. Le associazioni hanno fatto due conti, nella nuova moneta s`intende. Gli aumenti – un centesimo lì, 10 centesimi qua – costeranno ad ogni famiglia poco meno di 557 euro (1.080.000 lire).
Complessivamente il cambio di moneta – stando alle proiezioni formulate – costerà, in aumenti e rincari, circa 12 miliardi di euro (oltre 23mila miliardi di lire). Ma la fiaba non è tale se non c`è il cattivo, il buono, il furbo e lo sprovveduto. E le associazioni non si fanno certo pregare per assegnare premi e riconoscimenti a chi avrebbe dovuto vigilare e non ha fatto abbastanza. Per questo motivo i rappresentanti delle associazioni dei commercianti, Billé e Venturi, si aggiudicano – alla pari – il premio euro-gatto ed euro-volpe. Secondo le associazioni dei consumatori, infatti, gli aumenti ci sono stati e ci saranno, con buona pace degli accordi a non ritoccare i listini. Impegni ufficiali assunti pubblicamente nei mesi scorsi tra il governo e le varie associazioni di categoria.
Infine un premio anche al ministro Marzano che porta a casa l`euro-pinocchio d`oro. Ma le associazioni non si limitano ad assegnare premi e promettono battaglia. Per questo motivo Codacons, Federconsumatori, Adusbef e Adoc hanno predisposto un modulo per denunciare, ai giudici di pace, i rincari non giustificati. Basterà scaricarlo da internet, adattarlo alle proprie necessità e depositarlo agli uffici presenti in ogni città. Nella speranza che il Mangiafuoco di eurolandia – commosso dalle nostre disavventure – ci dia almeno le monetine per tornare a casa. In euro s`intende.
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