Confcommercio: proroga sul fumo
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fonte:
- Giornale di Brescia
Chieste una circolare interpretativa e una rifl essione su esercenti e responsabilità
A due settimane e mezzo dall?entrata in vigore dei nuovi divieti antifumo le associazioni giocano le ultime carte per fare slittare il termine fissato al 10 gennaio. Il presidente della Confcommercio, Sergio Billè, in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e al ministro della Salute Girolamo Sirchia, ha chiesto una proroga dei termini dell?entrata in vigore della legge antifumo «per consentire l?emanazione di una circolare interpretativa» e «una riflessione sulla decisione di addossare ai conduttori dei locali una vera e propria responsabilità oggettiva per i comportamenti dei clienti». La critica di Billè riguarda una nuova, e non prevista dalla legge, fattispecie di illecito amministrativo: la mancata immediata segnalazione alle forze dell?ordine, che viene punita con la sanzione pecuniaria da 200 a 2.000 euro, «stravolgendo lo spirito della norma fondata su una attiva collaborazione tra imprese e funzione pubblica nell?educazione dei consumatori a comportamenti più consoni a corretti stili di vita». La notizia della richiesta di proroga alimenta le polemiche, accese sabato scorso da un intervento della Fipe che chiedeva per prima una proroga, alla quale il ministro della Salute Girolamo Sirchia ha subito risposto di no. Anzi, i carabinieri dei Nas sono partiti già ieri a ispezionare 150 ospedali. Si tratta di controlli di routine nei luoghi dove già esiste il divieto di fumare, ma che non hanno nulla a che fare con la nuova legge che non è ancora in vigore, ha fatto sapere il comando dei Nas. Nei 150 ospedali sono state riscontrate 39 infrazioni, in 23 case di riposo 2 infrazioni, in 4 scuole 2 infrazioni, in 6 aeroporti 4 infrazioni, e altre 5 in 8 sale giochi. In particolare, nei controlli eseguiti dai Nas presso le strutture sanitarie sono stati sanzionati 41 soggetti tra i quali 3 direttori sanitari, per aver omesso in qualità di responsabili della struttura di curare l?osservanza del divieto di fumo esponendo i cartelli in posizione visibile; 1 operatore sanitario, 8 impiegati tecnico-amministrativi e 26 utenti per aver fumato nei luoghi non consentiti dalla legge; 3 utenti per aver fumato nei luoghi non consentiti dalla legge in presenza di donne in evidente stato di gravidanza, di bambini o lattanti. Il ministro, da parte sua, può contare sul sostegno di Intesaconsumatori, contraria alla proroga richiesta dal presidente della Confcomercio. Intesaconsumatori, che si costituirà al Tar contro eventuali proroghe e/o ricorsi, chiede che nella circolare interpretativa si estenda il divieto assoluto di fumo nei ristoranti. Nella schiera di coloro che chiedono al ministro di resistere c?è poi il farmacologo Silvio Garattini e a nome dei medici il presidente della Fnomceo (la Federazione nazionale degli Ordini dei medici) Giuseppe Del Barone. Già domani potrebbe essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale la tanto attesa circolare esplicativa i cui contenuti peraltro sono già noti. Nella giornata è arrivata anche una provocazione: il presidente del C onsiglio regionale della Puglia, Mario De Cristofaro (An), ha annunciato che continuerà a fumare in aula anche dopo il 10 gennaio. «Io continuerò a fumare – ha detto – e dopodichè chiedo di denunciare lo Stato che mi vende il veleno. «Perchè se lo Stato vuole curare la salute dei cittadini non fabbricasse più sigarette».
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