23 Giugno 2011

Confcommercio: più Iva danno ai consumi familiari

ROMA Per i suoi impatti negativi su consumi e Pil la manovra «più Iva e meno Irpef», per Confcommercio è come il fumo negli occhi. L’ effetto immediato sarà, dice uno studio ad hoc dell’ associazione dei commercianti, un alleggerimento delle tasche delle famiglie di 341 euro annui, altrimenti destinati ai consumi. Non solo. La manovra così delineata, non assicura parità di gettito nelle casse dello Stato ma anzi, provocherà «un extra-deficit tra 1,1 e 1,6 miliardi di euro che dovrà poi essere ricoperto» dice lo studio. Insomma, una manovra «depressiva sui consumi, recessiva sul Pil, anticompetitiva per alcuni settori» in primis turismo e alimentare. Cresce intanto il «fronte del no» all’ aumento dell’ Iva che Nens boccia come «fallace e sbagliato». Per il Codacons è «da irresponsabili»: un’ operazione sulle spalle di famiglie che non arrivano a fine mese.
 

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