30 Gennaio 2006

Confcommercio ottimista: “Saldi in crescita del 5%“

Consumatori in controtendenza: “Sono stati un flop“
Confcommercio ottimista: “Saldi in crescita del 5%“

ROMA. I saldi-people sono tornati a mettere mano al portafoglio ed a approfittare delle svendite stagionali. Al termine delle prime due settimane di sconti, il primo bilancio della Confcommercio è “positivo: i ricavi sono in crescita mediamente più del 5%. Possiamo dire che siamo attorno ad un incremento del 7-8% che, al netto dell`inflazione, significa un progresso del 3,5-5%. Quindi un dato buono, che ci conforta soprattutto in prospettiva“. Ad anticiparlo è il presidente di Federmoda Italia (Confcommercio), Renato Borghi, secondo il quale il buon andamento delle vendite “rappresenta un primo segnale di inversione di tendenza che, comunque, non consente di recuperare la problematica stagione autunno-inverno“. Di diverso tenore le conclusioni dei consumatori per i quali i saldi sono stati un flop e le vendite sono calate del 10-15% rispetto allo scorso anno. Quindi decisamente negativo il bilancio delle associazioni dei consumatori, ad appena due settimane dall`avvio delle vendite di fine stagione. “Non capisco come facciano i commercianti a parlare di successo – ha dichiarato Rosario Trefiletti di Federconsumatori – a noi risulta il contrario. Solo nei primi due giorni di saldi c`è stata una certa affluenza nei negozi ma poi è stato un disastro in tutte le città, comprese Roma e Milano“. Trefiletti ha ricordato che l`Intesa Consumatori aveva stimato un giro d`affari inferiore ai 4 miliardi di euro per i saldi, contro i 4,1 miliardi del 2005. E anche la percentuale delle famiglie che approfitterà dei saldi quest`anno sarà inferiore del 55%, prevede l`Intesa, rispetto al 2005. “Pur permanendo una situazione macroeconomica non facile ed un sentimento dei consumatori non positivo, le vendite sono tornate a salire. Un primo bilancio dopo due settimane ci vede moderatamente soddisfatti“, aggiunge invece Renato Borghi, osservando come l`incremento è superiore del 5 per cento “senza grandi distinzioni fra le città. A darci soddisfazione è soprattutto il comparto uomo: le donne si sa comprano prima dei saldi ed in generale comprano di più. Il comparto uomo, invece, ha attraversato qualche difficoltà ma ora è in ripresa“.

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