8 Dicembre 2005

Confcommercio, indagato Sergio Billè

Confcommercio, indagato Sergio Billè
Nel mirino la gestione del “fondo presidente“ e l`acquisto di un palazzo da Ricucci

Anche il presidente di Confcommercio finisce sotto indagine, e si incrocia con le storie dei “furbetti del quartierino“: ieri la Procura di Roma ha emesso un avviso di garanzia per il reato di appropriazione indebita. Billè è iscritto sul registro degli indagati il presidente in merito a un`inchiesta su un presunto prelievo di 39 milioni di euro, effettuato dallo stesso, attraverso il cosiddetto “Fondo del presidente“ (i fondi di pertinenza del presidente, spese di rappresentanza ed altro). Secondo quanto si è appreso a piazzale Clodio, l`avvenuta iscrizione sarebbe un “atto dovuto“. Nell`ambito della stessa inchiesta, che era stata tenuta secretata nelle ultime settimane e di cui non si era avuta notizia, sono stati disposti sequestri di documenti e perquisizioni in alcune sedi della Confcommercio. Le operazioni di polizia giudiziaria sono svolte dalla guardia di Finanza. Gli accertamenti del procuratore aggiunto Achille Toro e dei pm Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli, si sarebbero sviluppati in merito alla compravendita di un edificio tra la Confcommercio e una società dell`immobiliarista Stefano Ricucci. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della guardia di finanza un edificio destinato a diventare sede della Confcommercio in via Lima a Roma avrebbe dovuto cambiare proprietà, ma in realtà dopo un primo versamento di fondi – 39 milioni di euro – non si sarebbe arrivati alla conclusione dell`accordo. Ricucci, secondo le ipotesi degli inquirenti, avrebbe utilizzato quei fondi per sostenere finanziariamente la scalata al gruppo editoriale Rcs-Corriere della Sera. Il presidente di Confcommercio, nel pomeriggio, ha confermato di aver ricevuto l`avviso: “Ho doverosamente messo a disposizione dell`autorità giudiziaria tutta la documentazione richiesta e dichiaro di essere immediatamente disponibile a fornire qualsiasi chiarimento utile e necessario a conferma che tali fondi sono stati gestiti con totale correttezza ed in conformità alle delibere dell`associazione – ha dichiarato in una nota – Sono assolutamente tranquillo. Ho chiesto di essere sentito il più presto possibile per fornire ogni indicazione utile a chiarire i fatti contestati“. Ma non c`è altrettanta tranquillità nell`associazione: da tempo c`era nervosismo, dato che i problemi concretizzatisi ieri con l`avviso, già erano in ballo – seppure sotto forma di indiscrezioni – da qualche settimana. Il presidente di Confturismo Bernabò Bocca esprime subito una condanna: “Sicuramente è una pagina nera per la confederazione, ora spetterà alla magistratura fare chiarezza. All`interno dell`associazione c`era già un atteggiamento critico su determinate operazioni, e lo ribadiamo: io stesso come vicepresidente della giunta Confederale, l`Ufficio di presidenza e gli organi tutti erano totalmente all`insaputa di tutte queste operazioni“. Per il 21 dicembre è prevista un`assemblea generale, che “sarà condizionata da questa notizia“, spiega Bocca: si potrebbe già allora decidere la revoca del mandato a Billè. Anche le associazioni dei consumatori Adusbef e Codacons chiedono che “Billè si faccia da parte“.

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