7 Maggio 2013

CONFCOMMERCIO: CONSUMI MARZO PIU’ BASSI DAL 2000

CONFCOMMERCIO: CONSUMI MARZO PIU’ BASSI DAL 2000 CODACONS: UN TERZO DELLE FAMIGLIE COME NEL DOPOGUERRA

 

GOVERNO RESTITUISCA IL FISCAL DRAG

Secondo l’Indicatore dei Consumi della Confcommercio, i consumi di marzo in Italia hanno toccato il livello più basso dal 2000, registrando un calo del 3,4% in termini tendenziali.
Per il Codacons il dato più rappresentativo di questa crisi è l’ennesimo crollo degli acquisti degli alimentari, voce che comprende più di ogni altra i beni di prima necessità e che in quantità, su base tendenziale, registra a marzo un meno 3%. Dato che va ad aggiungersi alle diminuzioni precedenti, che durano ormai ininterrottamente dal 2007: -3% nel 2012, -1,8% nel 2011, -0,7% nel 2010, -3,1% nel 2009, -3,3% nel 2008, -1,4% nel 2007. Crolli che non si possono certo spiegare con la riduzione degli sprechi e una maggiore oculatezza negli acquisti. Inoltre, considerando che si tratta di dati statistici, ossia delle famose medie del pollo, si può dedurre che a questo punto un terzo delle famiglie italiane vive come nel dopoguerra. La loro priorità, infatti, è diventata la ricerca dei soldi per poter acquistare il cibo fino a fine mese.
Per uscire da questa situazione occorre che il Governo restituisca il drenaggio fiscale, salvaguardando il potere d’acquisto delle famiglie, riduca le tasse sui ceto medio bassi, ed infine, riduca, anche con le liberalizzazioni, le spese obbligate che le famiglie pagano per banche, assicurazioni, luce, gas, benzina, rifiuti, acqua.

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