7 Settembre 2007

Commercio, maggioranza divisa

Le associazioni di categoria all`assessore Curcio: sì alla liberalizzazione ma tutelando l`esistente
Commercio, maggioranza divisa
Non c`è l`accordo sull`eventuale proroga del Piano vigente, gradita dal Pdm Giusy Armone

Il Piano per il commercio continua a tenere impegnati gli inquilini di Palazzo De Nobili. È ormai tramontata la possibilità che si arrivi subito ad una nuova versione del regolamento, la cui scadenza è fissata al 10 settembre, ma il dibattito prosegue. E le incomprensioni sembra non siano state superate ancora del tutto. Ieri l`assessore alle Attività economiche Franco Curcio ha ricevuto le associazioni di categoria per un confronto sul Piano. Solo una riunione interlocutoria però: i sindacati si aspettavano che l`assessore illustrasse una bozza del redigendo nuovo Piano – cosa che non è stato – e si sono “limitati“ a ribadire alcune indicazioni generali, tra l`altro già formulate in un precedente incontro dello scorso febbraio. All`incontro, oltre all`assessore Franco Curcio e al presidente della Commissione Attività economiche Giovanni Merante e al dirigente comunale Giuseppe Arnò col collaboratore Mimmo Rocca (e a qualche consigliere di maggioranza), hanno preso parte le delegazioni di Confcommercio (il direttore Antonio Gregoriano e il consigliere Nando Lobello), Confesercenti (il presidente Adriana Papaleo e il direttore Pasquale Capellupo), della Cicas (il presidente Giorgio Ventura e la collaboratrice Antonella Guadagno), del Codacons (Francesco Di Lieto), di Confindustria (il direttore Dario Lamanna), del Cna (il presidente Mastroianni), di Confartigianato (il presidente Egidio Verduci). I sindacati dicono sì alla liberalizzazione del commercio ma nella salvaguardia e tutela dell`esistente e delle piccole e medie imprese, soprattutto all`interno del centro storico. E poi vogliono che la città si sviluppi in modo sano, anche in virtù dell`approvazione in Consiglio comunale del Parco commerciale naturale su Corso Mazzini e del regolamento per la somministrazione alimentare (“dehors“). Già a febbraio – ma ieri sono stati ripresi – le associazioni di categoria avevano fornito all`amministrazione degli spunti per risollevare le sorti dell`economia cittadina: la chiusura dei centri commerciali di domenica, orari più flessibili per i negozi, il potenziamento dei mezzi pubblici e l`utilizzo della funicolare anche nei giorni festivi, rappresentano soltanto qualche esempio. Ci sarà presto un nuovo incontro ma è ormai chiaro che non si farà in tempo a rinnovare il Piano per il commercio entro la data di scadenza. La versione vigente è quella in proroga da tre anni e rinnovata già a marzo. Al termine dell`incontro alla presenza delle associazioni di categoria, i capigruppo di maggioranza si sono riuniti per trovare una corrispondenza d`intenti. Secondo quanto riferito da chi ha preso parte alla riunione, non è stato trovato ancora un punto di incontro tra quanti (tra questi il Pdm) vorrebbe prorogare la versione vigente (che in qualche modo tutela l`esistente, in termini di nuovi investimenti commerciali in città) per un periodo limitato – si pensa di arrivare massimo a tre mesi – in modo da organizzare tavoli di confronto e produrre una bozza da sottoporre all`attenzione delle associazioni di categoria, e chi, invece (sempre nel rispetto della normativa in materia urbanistica) respinge la proroga – anche per dare un segnale di discontinuità ai cittadini, si è detto – e vuole che si formi subito un gruppo di lavoro che consenta l`arrivo, quasi immediato, della pratica in Consiglio comunale.

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