22 Luglio 2005

Commercio, consumi in ripresa

Commercio, consumi in ripresa


Secondo l?Istat le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,7% a maggio


UN?INIEZIONE di fiducia per i commercianti. Può tradursi così l?indicazione che viene dalla rilevazione mensile dell?Istat sulle vendite al dettaglio di maggio. Che registrano finalmente un andamento positivo ed in controtendenza rispetto al periodo gennaio-maggio, in cui il totale delle vendite è invece sceso dello 0,6%: il + 0,7% rispetto ad aprile ed il + 0,9% rispetto al maggio 2004 fanno dire ai ricercatori dell?Istat che “gli italiani tornano a consumare“. Si tratta in effetti di un incremento che non si registrava dal giugno del 2004, e che è frutto di risultati positivi tanto per le grandi che per le piccole imprese (rispettivamente, + 0,9% e + 1%) . Crescono di pari passo le vendite anche se si guarda ai due diversi settori presi in esame dall?indice destagionalizzato Istat: quello dei prodotti alimentari e quello della distribuzione no food. Sia nel primo che nel secondo caso, le vendite della grande distribuzione e quelle delle imprese operanti su piccole superfici hanno segnalato un sostanziale equilibrio, diversamente dal periodo gennaio-maggio quando le vendite della grande distribuzione erano aumentate dello 0,6% a fronte di un calo nei piccoli esercizi dell?1,4%. Per quanto riguarda le vendite di prodotti non alimentari, a maggio 2005 gli incrementi più forti sono stati nel settore delle calzature, degli articoli in cuoio e viaggio (+3,3%), della foto ottica e pellicole (+1,9%). I dati Istat sul commercio sono stati accolti con molta cautela dalla Confcommercio. Non è il caso di entusiarmarsi per una boccata d?ossigeno, ha fatto notare il presidente dell?associazione dei commercianti, Sergio Billè. Che ha aggiunto:« Come ci eravamo sorpresi e amareggiati per il mese precedente, così ora non dobbiamo eccessivamente gloriarci», dal momento che bisogna fare ancora i conti con «il caro petrolio» e con «condizioni che ci impongono prudenza». Critica invece la Confesercenti, secondo cui i dati di maggio non aggiungono « grandi motivi di ottimismo ai risultati inanellati negli ultimi mesi: una sequenza di segni negativi, soprattutto per le piccole e medie imprese commerciali». Ma l`andamento positivo dei consumi non convince nemmeno le associazioni dei consumatori. Per Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori «non più tardi di due mesi fa l`Istat fotografava la stagnazione dell`economia e una forte contrazione dei consumi. Oggi invece annuncia una ripresa in cui le famiglie, come accade ormai da tre anni, non si ritrovano affatto».

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