9 Novembre 2021

Col carovita a rischio le spese di Natale

L’allarme  inflazione  fa  paura  ai  commercianti  perché  la  diminuzione  del  potere  d’acquisto  rischia  di  abbassare  la  propensione  all’acquisto  dei  consumatori.  Per  la  Confcommercio  un’eventuale  fiammata  dei  prezzi,  negli  ultimi  mesi  di  quest’anno  ridurrebbe  fortemente  le  spese  delle  famiglie  con  il  rischio  di  impattare  negativamente  anche  sullo  shopping  di  Natale,  con  effetti  negativi  anche  sulla  crescita  nel  2022.  Infatti,  nell’ipotesi  di  un  aumento  medio  dei  prezzi  del  3%  si  perderebbero  circa  2,7  miliardi  di  euro  di  consumi  che  potrebbero  arrivare  fino  5,3  miliardi  nell’ipotesi  – non  tanto  irrealistica  – di  un’inflazione  al  4%.  È  quanto  emerge  da  una  stima  dell’Ufficio  Studi  dell’associazione  guidata  da  Gian  Carlo  Sangalli.  In  entrambi  casi,  ha  spiegato  Confcommercio,  quasi  tre  quarti  della  perdita  deriverebbero  da  un’immediata  riduzione  del  potere  d’acquisto  del  reddito  disponibile,il  resto  dall’erosione  della  ricchezza  finanziaria  detenuta  in  forma  liquida;  su  questa  riduzione  dei  consumi  pesa,  peraltro,  anche  l’aumento  delle  spese  obbligate  per  il  rincaro  dei  prezzi  dell’energia  che  si  è  già  trasferito  sulle  bollette  di  luce  gas.  Per  Sangalli  per  attutire  l’effetto  dei  rincari  «occorre  utilizzare  presto  bene  le  risorse  del  Pnrr  iniziare  ridurre  finalmente  la  pressione  fiscale  su  famiglie  imprese,  partire  dal  costo  del  lavoro.  Solo  così  si  possono  rilanciare  investimenti  consumi».  Sul  punto  del  carovita  è  intervenuto  anche  il  Codacons,  secondo  cui  calcoli  la  riduzione  dei  consumi  per  5,3  miliardi  equivarrebbe  una  minore  spesa  pari  204  euro  famiglia  solo  in  occasione  del  Natale,  spiega  il  presidente  Carlo  Rienzi,  secondo  cui  «il  rischio  concreto  è  quello  di  un  Natale  in  bianco,  con  una  forte  riduzione  dei  consumi  in  tutti  settori  legati  alla  festività,  dai  regali  agli  addobbi,  passando  per  viaggi  alimentari,  ed  effetti  cascata  per  l’economia  nazionale  in  un  momento  in  cui  la  ripresa  dovrebbe  essere  sostenuta  aiutata». 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this