4 Agosto 2019

Codacons, vietare la sperimentazione sul 5G

 

Secondo il presidente dell’associazione dei consumatori, che ha scritto una lettera agli ottomila sindaci italiani, non c’è “certezza sull’assenza di rischi sanitari per i cittadini”. Il Comune di Scanzano Jonico vieta la sperimentazione
Il sindaco di Scanzano Jonico ha vietato con ordinanza la sperimentazione o l’installazione della tecnologia di rete 5G sul territorio del Comune e il Codacons, sulla base di tale decisione, ha lanciato “la crociata contro la nuova tecnologia” e ha scritto “a ottomila sindaci di tutt’Italia chiedendo loro di adottare provvedimenti analoghi”.
Lo ha reso noto la stessa associazione.
Nel 2003 Scanzano Jonico (Matera) fu designata per ospitare il sito nazionale delle scorie nucleari, ma, dopo una protesta popolare di oltre due settimane il decreto fu ritirato.
“Nelle scorse settimane – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi – abbiamo presentato un esposto a 104 procure della Repubblica affinché aprissero indagini sui rischi per la salute connessi al 5G. La nostra battaglia si sposta ora sul fronte delle amministrazioni comunali con una lettera che verrà inviata domani ai sindaci italiani, con la quale il Codacons chiede formalmente ai primi cittadini di attivarsi per garantire la salute della popolazione e vietare qualsiasi sperimentazione e struttura legata al 5G sul suo territorio di loro competenza”.
“Allo stato attuale – ha aggiunto Rienzi – le evidenze scientifiche non sono in grado di assicurare con assoluta certezza l’assenza di rischi sul fronte sanitario per i cittadini. In tali situazioni si applica quindi il principio di precauzione che pone come interesse primario la tutela della popolazione”.
“Anche perché – ha sottolineato il presidente del Codacons – i Sindaci sarebbero i primi soggetti chiamati a rispondere di eventuali danni prodotti da strutture tecnologiche autorizzate dalle amministrazioni”.

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