18 Gennaio 2018

Il Codacons: un nostro rappresentante verifichi il televoto

In attesa del via, il Codacons ha fatto sapere di aver inviato un’ istanza alla Rai e al direttore artistico Baglioni, nonché ad Anac e AgCom , per chiedere «di consentire la partecipazione di un rappresentante dell’ associazione alla manifestazione canora, allo scopo di verificare la correttezza del televoto». Nel testo si legge che «il Festival di Sanremo del 2018 ha scelto ancora una volta di ricorrere al televoto per determinare la classifica degli artisti in gara, ovvero un sistema che di certo assicura entrate milionarie nelle casse della rete e degli operatori telefonici, ma che non fornisce le dovute garanzie di trasparenza ai cittadini, come dimostrano i tanti scandali del passato e l’ alterazione dei risultati dal parte dei call center specializzati. Al di là del fatto puramente economico, consistente nella circostanza che il televoto comporta un costo in denaro per i telespettatori che lo usano, a essere oggetto di possibili attacchi è la trasparenza della gestione di un programma che, basandosi sulla partecipazione del pubblico, finisce per indurre nei telespettatori l’ illusione di concorrere alla determinazione del risultato finale della gara canora». Di qui la richiesta alla Rai e a Baglioni di ammettere un esponente del Codacons alle «operazioni di televoto, nonché alle dirette»; all’ Anac e all’ AgCom, invece, di «operare controlli stringenti circa il rispetto della normativa di settore sull’ uso del televoto».

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