25 Febbraio 2010

CODACONS SOLLEVO’ DUBBI NEL 2007

 Il Codacons, alla luce dello scandalo che ha coinvolto la società telefonica, chiede che "la magistratura accerti che fine hanno fatto le denunce presentate allora e perchè gli organi di controllo non intervennero". Non solo: per l’ Associazione è "indispensabile nominare un Commissario che si occupi della gestione dei rapporti di utenza Fastweb, dal momento che la vicenda rischia di coinvolgere milioni di clienti della società telefonica". Nell’ esposto, il Codacons pone l’ attenzione sulla struttura delle scatole cinesi, che "permettono di sottrarre il controllo delle società quotate in borsa agli azionisti", poichè la società al vertice spesso non è quotata e quindi totalmente blindata verso partecipazioni di terzi". "In tale contesto – spiega l’ Associazione – appare indispensabile che sia chiarita la natura e l’ origine del monopolio di fatto dei servizi in fibra ottica in Italia detenuto fin qui dalla Fastwebnet spa", mentre a metà anni 1990 la Sip sviluppò "a spese del consumatore italiano" il progetto Socrates, con "la posa di migliaia di chilometri di fibra ottica, in parte relativi all’ ultimo miglio". "Tale vicenda ha fatto sorgere il sospetto dell’ esistenza di accordi tra Telecom Italia Spa e Fastweb Spa", si legge nell’ esposto.
 

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