29 gennaio 2002

Codacons: «Rifiuti ad Amatrice, assurdo accordo»

DITE LA VOSTRA


Codacons: «Rifiuti ad Amatrice, assurdo accordo»

«In relazione all`impianto dei veleni di Amatrice, in un mio precedente intervento si parlava di situazioni che venivano inesorabilmente a ripetersi come la presentazione dell`inceneritore nel Comune di Cittaducale ma effettivamente dimenticavo una frazione “organica“ di altri componenti della storia: la classe politica e quella industriale! Torniamo ad Amatrice e ai suoi depuratori, sì perchè se ieri si parlava di uno, oggi si parla di due. Perchè due? Spiego subito: la prima quella della Amatrice Servizi è spinta dai Ds, la seconda da FI e An. Da una parte rifiuti nocivi, dall`altra i tossici e nel mezzo Amatrice con il suo Parco. Il gioco è fatto ed in modo pulito ed ambientale! Sì, perché alla recente visita di Angelo Toni (An) e Di Ianni (FI) al centro di smaltimento rifiuti reflui, nocivi e… prossimamente tossici… c`erano anche loro (in realtà Di Ianni è stato uno dei primi a sollevare perplessità sull?ubicazione dell?impianto con un?interrogazione alla Provincia, ndr) e anche il consigliere di opposizione Salvi (socialista) tutti concordi con Riccardo Bianchi amministratore della Amatrice Servizi (ex segretario provinciale dei Ds) e l`assessore all`Ambiente Perilli (Ds) su una cosa certa: l`impianto sà ddà fà!
Ovviamente si parla di impatto visivo… avere un depuratore all`ingresso della città di Amatrice (come dice Salvi che si preoccupa per i suoi concittadini elettori) e non di un pericolo per la collettività e per l`ambiente… Forse le acque reflue urbane saranno trattate nel nuovo impianto ma lo saranno anche i rifiuti speciali pericolosi; certamente nascerà un gemellaggio tra le due fabbriche dei veleni che trasformerà completamente un`area protetta con enormi potenzialità turistiche in una zona industriale con emissioni pericolosissime di sostanze nell`aria e nell`acqua… ovviamente in condizioni di normalità… voglia Dio non avvenga un incidente all`interno degli impianti o durante i numerosi trasporti delle autobotti che tra breve percorreranno i nostri territori… Rieti inclusa! Per legge, tali impianti che coinvolgono con i loro trasporti ben 4 regioni devono avere la Valutazione di Impatto Ambientale Nazionale (che l`Amatrice Servizi non ha!), per legge tali impianti devono avere il permesso di tutte le Prefetture dove il carico viaggia (che l`Amatrice Servizi non ha!)… per legge esistono fasce di rispetto esterne ai Parchi dove certi impianti non possono insistere… per buon senso ogni amministratore e politico… in primis assessori all`Ambiente e Turismo: comunali, Provinciali e Regionali, il ministro dell`Ambiente, e tutti gli altri a seguire dovrebbero pianificare il territorio per il suo sviluppo e non per la sua implosione! Ringraziamo ancora una volta gli enti preposti alla vigilanza sul territorio: Corpo Forestale dello Stato, l`Ente Parco, Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, Asl, Arpa, Comuni, Province, Regioni, Wwf, Lega Ambiente, Verdi, Italia Nostra… scusate se mi sono dimenticato di taluni! Curioso che fino ad oggi nessun Ente favorevole all`impianto abbia apertamente dissentito con la nostra posizione… forse una scelta politica anche questa?
Concludo riportando le parole “esaustive“ dell`assessore all`Ambiente e Vice Presidente della Provincia di Rieti Mario Perilli (Messaggero del 26/05/2001): «È paradossale che si ostacolino certe iniziative che tecnologicamente ci consentono di migliorare l`ambiente».
Cordiali saluti.