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22 Settembre 2009

CODACONS Farmer market Risparmio e salute

Sebbene si vedano segni di ripresa, non c’è bisogno di essere pessimisti per prevedere di vivere un autunno ancora nero, perché il problema di far quadrare i conti non è andato in vacanza, anzi, con la ripresa dopo le ferie, la gente si è ritrovata brutte sorprese, come gli aumenti in molti settori tranne in quello che più di tutti avrebbe bisogno di un ritocco verso l’alto, ovvero il settore degli stipendi. Come giá si vede dalle statistiche sui prezzi medi di luglio e agosto, la tendenza è ancora quella all’aumento sui beni di prima necessitá e non solo. Tra la spesa e le tariffe che costeranno di più, i libri e il materiale scolastico da comprare per chi ha figli…  un salasso a cui la politica dovrebbe mettere un freno e a cui il Codacons ha pensato, ma i tempi di chi governa sembrano non essere gli stessi dei consumatori, che ormai devono cercare ogni modo per adattarsi al fatto che ancora si guadagna in lire e si spende in euro, quindi il doppio. Quali possono essere queste strategie? Un passo decisivo è quello della diffusione della spesa diretta, con gli agricoltori che finalmente possono vendere anche al dettaglio in stile farmers market. " La Coldiretti sta giá realizzando, in tutta Italia, mercati dal produttore al consumatore che vedono finalmente i prezzi ridotti fino al 30%. Ma servono politiche di contenimento anche dei costi di altri prodotti quali la carne, il latte, il pane non lavorato. Qui non si parla di vestiti firmati e di seconde case, ma di generi di prima necessitá e la strada intrapresa sembra quella giusta, anche se gli intoppi che non abbiamo difficoltá ad intuire, mettono in crisi questa manovra che consente, inoltre, a quasi 2/3 degli italiani (il 64%) di difendersi anche dai rischi di truffe alimentari. * presidente Codacons Campania
 

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