20 Marzo 2002

Codacons contro Alexia

Classifiche, la Confederazione musica: truccate



Il presidente della Confederazione musica denuncia: irregolare la compilazione della lista dei più venduti fatta dalla Fimi/Nielsen. La federazione: assurdo.
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ROMA – La Confcommercio accusa: le classifiche dei cd più venduti compilate dalla Fimi/Nielsen sono inattendibili e chiede al Ministro delle comunicazioni, Maurizio Gasparri, di sospendere i programmi basati su di esse.

Stavolta il consueto codazzo di polemiche che fa seguito a Sanremo investe in pieno la Fimi/Nielsen, che stila le classifiche dei dischi più venduti: La Cmi, la Confederazione della musica italiana (associazione aderente alla Confcommercio che rappresenta alcune case discografiche indipendenti italiane) lancia delle accuse pesanti: le classifiche sono state truccate per influenzare i gusti del pubblico.


“Un anno e mezzo fa – afferma il presidente della Cmi, Marco Marsili – avevamo già denunciato all`Autorità Antitrust le possibili manipolazioni delle charts, aventi per fine ultimo quello di influenzare e condizionare le preferenze dei consumatori attraverso la falsificazione dei dati, e di conseguenza anche i meccanismi promozionali radio e televisivi“. L`accusa di un anno e mezzo fa arrivò all`Antitrust che però rigettò il ricorso.


Quest`anno, a scatenare il caso, è stata Alexia . Seconda alla kermesse canora, la cantante si è piazzata solo al 24esimo posto delle hit compilate dalla Fimi/Nielsen. “Un fatto sorprendente – sostiene Marsili – anche perchè la Sony aveva annunciato qualche giorno prima che Alexia aveva già vinto il disco d`oro“. Il Codacons accusa la Epic/Sony, casa discografica di Alexia di fare “pubblicità ingannevole“ nei confronti della sua artista.


“La verità – aggiunge Marsili che annuncia la presentazione di un disegno di legge per la creazione di un Italian Music Bureau che si occupi di promuovere la musica italiana – è che le multinazionali chiedono l`abbattimento dell`Iva e combattono la pirateria ma non abbassano i prezzi dei cd che, ricordo, non costa realmente più di 2 euro. Le classifiche devono riportare non solo la posizione ma anche la quantità di copie vendute. Oltre al Ministro Gasparri,invitiamo anche il nuovo cda Rai, le emittenti radiotelevisive e i giornali a sospendere i programmi basati su queste hit“.

“E` assurdo – commentano dalla Fimi/Nielsen – per un semplice fatto: i nostri dati si basano sulla scansione dei codici a barre che viene fatta nel momento in cui un disco viene venduto“. Come a dire: ci basiamo solo sui dischi che effettivamente vengono venduti. “Non è possibile nemmeno confondersi con dati meno precisi – continuano – come quelli che riguardano i dischi che non arrivano nei negozi“.

“Non c`è nulla di falso nelle classifiche Nielsen di vendita dei dischi“ e “l`unico a dire il falso è Marco Marsili“. Il direttore generale della Fimi Enzo Mazza replica così alla presa di posizione del presidente della Confederazione della musica italiana: “Nei suoi confronti – annuncia – ci riserviamo iniziative legali. Già l`anno scorso Marsili lanciò un allarme di questo tipo e l`Antitrust rilevò che non c`erano gli estremi per procedere a un`istruttoria. Un anno dopo ci troviamo a dover raccontare le stesse ragioni. Se Marsili è così convinto di quanto dichiara, lo provi in tribunale“. Il direttore della Fimi sottolinea che “il sistema di compilazione delle classifiche è indicato con trasparenza sul sito della Fimi: vorrei che anche altre classifiche fatte con le telefonate ai negozi spieghino come funzionano“.

La Fimi ricorda che le classifiche di vendita uscite lunedì scorso si riferiscono al periodo che va dall`8 al 14 marzo per i negozi specializzati e dal 4 al 10 per la grande distribuzione: un dato che spiegherebbe alcune posizioni in classifica ancora effettivamente basse come, appunto, quella di Alexia. Inoltre la Fimi rileva che i dischi d`oro sono assegnati dalle case discografiche in base alle prenotazioni dei cd e non sui dischi venduti su cui invece si basano le classifiche Nielsen. “La questione relativa a Marsili è già stata liquidata dall`Antitrust“, afferma la Fimi.



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