16 Marzo 2018

Codacons: «attenti alle fake news»

Telefonia, c’ è l’ ipotesi rimborsi
ROMA Stop all’ illegittima anticipazione della decorrenza delle fatture emesse successivamente alla data del 23 giugno 2017: agli utenti «dovranno essere reintegrati tutti i giorni erosi con l’ emissione delle bollette a 28 giorni» a partire dalla data in cui le bollette, secondo Agcom, sarebbero dovute tornare mensili nel fisso e nelle offerte ibride. «La decorrenza delle fatture emesse dopo il ripristino della cadenza mensile dovrà essere posticipata di un numero di giorni corrispondente a quelli indebitamente erosi a causa del passaggio alla fatturazione a 28 giorni, a partire dal 23 giugno 2017, ovvero dalla data successiva di sottoscrizione del contratto»: è quanto precisa l’ Autorità garante delle comunicazioni in riferimento ad alcune notizie su ulteriori diffide notificate agli operatori di telefonia fissa, ricordando quanto previsto da quattro delibere pubblicate sul sito. «Non risponde dunque alla decisione adottata dal Consiglio dell’ Autorità – sottolinea l’ Agcom – quanto riportato, secondo cui esisterebbe un limite massimo di 15 giorni per il reintegro spettante agli utenti. Restano ovviamente impregiudicati i rimborsi, su cui dovrà pronunciarsi il Tar del Lazio, spettanti a quegli utenti che risulteranno aver cambiato operatore successivamente alla predetta data del 23 giugno 2017». Dopo la proposta avanzata dall’ Agcom agli operatori telefonici di rimborsare gli utenti per le fatturazioni a 28 giorni attraverso «giorni gratis in bolletta, si stanno moltiplicando in queste ore le fake news che creano allarme e generano confusione nei consumatori». Ad affermarlo è il Codacons segnalando «la “bufala” che circola soprattutto in rete, secondo cui il rimborso chiesto dall’ Agcom sarebbe limitato a soli 15 giorni, circostanza assolutamente non vera e smentita dalla stessa Autorità». «Non esiste alcun limite temporale agli indennizzi e gli utenti, sulla base della proposta dell’ Agcom, avranno diritto al rimborso per tutti i giorni erosi a partire dal 23 giugno 2017, data in cui l’ Agcom dichiarò l’ obbligatorietà della bolletta mensile – spiega il presidente Carlo Rienzi – la proposta dell’ Autorità è ancor di più valida se si considera che, grazie ad essa, i clienti delle società telefoniche potranno migrare verso altri operatori senza dover attendere la decisione del Tar sui rimborsi prevista per ottobre, e potranno così cambiare gestore evitando gli aumenti delle tariffe che scatteranno ad aprile». «Per tale motivo le compagnie telefoniche devono accettare la proposta dell’ Agcom, che evita loro qualsiasi difficoltà tecnica nell’ adempimento degli ordini dell’ Autorità e consente di far valere in modo automatico i diritti degli utenti», conclude Rienzi.Lo stop alle bollette a 28 giorni ha già portato le compagnie telefoniche a ridistribuire il totale delle proprie offerte dividendolo in dodici pagamenti e non più su tredici come applicato in precedenza.

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