Classici sconti a gennaio, ma ora la vendita promozionale è sempre possibile
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fonte:
- La Nazione
Classici sconti a gennaio, ma ora la vendita promozionale è sempre possibile
Ormai ci siamo abituati. In questi giorni d`acquisti frenetici per i regali di Natale ci limitiamo al minimo indispensabile (soprattutto in fatto d`abbigliamento si punta sempre di più sugli accessori), rimandando al periodo dei saldi le spese più impegnative, dal cappotto alla pelliccia. Del resto, perché pagare di più quello che, subito dopo Capodanno, possiamo comprare a meno? I saldi cominciano prestissimo, in alcune regioni addirittura all`inizio del 2006, e assicurano sconti medi del 30% dando vita, secondo la Confcommercio, a un giro d`affari di circa 4 miliardi di euro e a una spesa media per famiglia di 370 euro. Ma conviene ancora comprare nel periodo dei saldi dopo il decreto del ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani che, fra le tante liberalizzazioni approvate, ha inserito anche quella delle vendite promozionali? Prima di rispondere, conviene capire come funzionano le nuove regole. In pratica non è che abbiano cambiato molto le cose rispetto al passato. Il periodo dei saldi (invernali ed estivi) resta lo stesso. A cambiare, invece, sono le vendite promozionali che si possono effettuare sempre, senza più la necessità di un`autorizzazione preventiva. Tranne che nelle regioni (come la Lombardia, per esempio) che le vietano proprio nelle settimane che precedono i saldi. IL VIA LIBERA alle vendite promozionali tutto l`anno, secondo il Codacons, fa sì che in tutti i mesi si possa comprare a saldo, ma, secondo Renato Borghi, vicepresidente di Confcommercio e presidente di Federmoda Italia le vendite di fine stagione restano sempre le più convenienti. Perché in questo caso prezzo, moda e qualità vanno di pari passo. Avranno ragione i consumatori (che invitano a presidiare gli sconti tutto l`anno) o i commercianti che assegnano l`Oscar ai saldi? La risposta tocca a voi. Perché l`affare si fa sul campo (leggi negozio). Ma per non correre rischi è meglio seguire qualche buona regola. Partendo, innanzitutto, dal calendario dei saldi che cambia da città a città. Le date dei saldi. I primi saldi invernali (che durano al massimo otto settimane) si apriranno (salvo cambiamenti dell`ultim`ora) il 2 gennaio in Piemonte e in Campania. Tra sabato 6 e lunedì 8 ci sarà la partenza dei saldi in molte Regioni: Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto, Marche, Sardegna e nelle province di Trento e Bolzano. Entro metà gennaio toccherà poi a Valle d`Aosta, Lazio, Sicilia, Molise e Calabria. Occhio al prezzo. La legge dice che è obbligatorio esporre il vecchio prezzo in euro di un capo in saldo, la percentuale di sconto e il nuovo prezzo. Ricordatevi che i prezzi esposti vincolano il venditore. Se alla cassa vogliono applicarvi un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, fatelo notare al negoziante e non esitate, in caso di rifiuto, consigliano ad Altroconsumo, a far intervenire i vigili. UN GIRO DI CONTROLLO. Una delle maggiori lamentele che arrivano alle associazioni dei consumatori durante il periodo dei saldi è l`accorgersi di aver comprato un vestito o un paio di scarpe in un negozio e poi vedere quelle stesse cose meno care in un altro. Se vi capita, non c`è nulla da fare. Il commercio e i prezzi sono liberi. Quindi, conviene premunirsi prima, facendo un bel giro di confronto. E approfittare dei giorni che precedono l`avvio dei saldi per controllare i prezzi in vetrina e sapere, quando scattano i saldi, se lo sconto è reale e non è stato gonfiato il prezzo di partenza. Un consiglio arriva da Carlo Mochi, direttore del Centro studi di Confcommercio, è quello di usare i nuovi telefonini per fotografare in questi giorni proprio i capi e i listini prezzi in vetrina tenendo la foto come prova da mostrare al commerciante durante i saldi se ha fatto il furbo. QUALCHE BUON CONSIGLIO. Ricordatevi che i capi in saldo vanno esposti in modo separato rispetto a quelli a prezzo pieno. Se scoprite che il prodotto è danneggiato o non conforme scatta l`obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Se siete incerti sull`acquisto, accertatevi che il negoziante vi consenta di effettuare un cambio e chiedete quanti giorni avete per farlo. Infine, sappiate che le carte di credito devono essere accettate come sistema di pagamento anche durante i saldi, ovviamente se è esposto nel punto vendita l`adesivo che attesta questa possibilità.
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