12 Maggio 2005

C?erano una volta due panieri dei prezzi, ora nemmeno uno

PERUGIA – Annunciati nel novembre 2003 come progetti all?avanguardia nel controllo dei prezzi in Umbria, di minipaniere e osservatorio regionale si sono perse le tracce. Le ultime risalgono al novembre 2004 quando in un convegno a Terni sono stati annunciati i prezzi rilevati in Umbria a fine estate dei prodotti ?sotto osservazione?. Per il 2005 era stato inoltre annunciato un potenziamento di tale strumento, attivo negli otto comuni principali della regione, per controllare i prezzi di 60 prodotti ed elaborare un tasso d?inflazione regionale organico e confrontabile tra le varie realtà locali. Oggi, invece, i dati più recenti ?on line? (sito Regione) sono quelli di Perugia e Terni (agosto 2004), con gli altri comuni ?fermi? a luglio e Narni che non compare ancora tra quelli monitorati.
Non solo. Un progetto simile, nell?agosto 2003, era stato annunciato da Confcommercio e Coordinamento dei consumatori per informare sulle tendenze dei prezzi di 29 prodotti di largo consumo. «Un progetto che è stato sospeso – fanno sapere da Confcommercio – nel momento in cui è entrato in vigore il minipaniere che comprende gli stessi articoli previsti nel listino predisposto da Confcommercio». Così, bloccato uno e sospeso l?altro minipaniere, gli unici dati articolati disponibili mensilmente in Umbria sono quelli dell?ufficio statistico del comune di Perugia dai quali emerge che ad aprile l?inflazione annua è salita al 2,1% (dall?1,9). «Servono dati dettagliati – spiega Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – e rilevazioni frequenti che testimonino della presenza della Regione in un momento in cui aumenti e anomalie sui prezzi tornano ad farsi avvertire in modo preoccupante». Quell?occhio super partes evocato dagli stessi commercianti che metta a tacere polemiche e rilevazioni ?fai-da-te?.

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