28 Dicembre 2009

Cenone di qualità a prova di budget

Come prepararsi ai festeggiamenti di fine anno imbandendo una tavola di prodotti tutelati senza pesare troppo sul portafoglio

Dal capocollo alle arance le specialità tipiche si trovano anche nei supermercati

 

Il capocollo di Calabria e il prosciutto di San Daniele, il riso nano vialone veronese e il cotechino di Modena, le lenticchie di Castelluccio e il radicchio rosso di Treviso, l’aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia e il pane di Matera, la mozzarella di bufala campanae il Gorgonzola, ma anche le nocciole di Giffoni e le arance del Gargano per finire con l’Asti spumante e il Prosecco spumante: che cos’hanno in comune tutti questi alimenti tradizionali italiani, che permettono di comporre un cenone di Capodanno tipico e 100% made in Italy? Tutti hanno ottenuto un riconoscimento europeo, come la Dop o la Doc, e quindi sono tutelati da imitazioni e concorrenze sleali, e sottoposti a regolari controlli lungo tutta la filiera. Chi intenda preparare una tavola tutta tipica non sarà costretto a rivolgersi soltanto a gastronomie raffinate o botteghe gourmand: oggi i prodotti tipici si comprano sempre più al super o all’ipermercato. è dalla Gdo che transita infatti il 58% degli alimenti tutelati dalle denominazioni europee ed è stata proprio la distribuzione moderna, con la sua presenza capillare, ad aver fatto conoscere molti di questi prodotti anche al di fuori dell’area di produzione. «Civetta» e marchi propri Anche grazie a una forte pressione sui prezzi: i prodotti Dop più blasonati, come il parmigiano reggiano Dop o gli oli Dop, funzionano da prodotti-civetta, ossia sono proposti a prezzi molto bassi perché attirano clienti nei punti vendita. Dunque, approfittare di queste offerte speciali è il primo modo per fare acquisti di qualità arrivando anche a risparmiare il 60%. Un esempio? In questi giorni molte catene propongono il Parmigiano reggiano Dop a 0,99 euro l’etto. Poi ci sono le gamme premium a private label: intere linee di prodotti tradizionali, a marca d’insegna, che propongono il meglio del territorio a prezzi mediamente più cari del 30% rispetto ai concorrenti industriali, ma che sono spesso oggetto di iniziative promozionali. Su questi prodotti le insegne si possono muovere più liberamente, agendo sulla leva prezzo in modo più disinvolto, tanto che gli sconti arrivano fino al 60%. Ad esempio da Lidl il Grana Padano Dop 16 mesi a marchio proprio costa 0,84 euro l’etto, e alla Coop un etto di culatello della gamma Fiorfiore 3,99 euro. Per chi continua a preferire i prodotti con la marca del produttore un modo sicuro per comprare al prezzo migliore consiste nel rinunciare a un po’ di comodità. Niente salumi già pronti in vaschetta o formaggi preaffettati: facendoseli tagliare dal salumiere si può risparmiare fino al 50% e ordinare il peso voluto, evitando dunque sprechi.  Dolci e frutta secca Quanto a panettone e pandoro, due denominazioni tutelate dalla legge, per bypassare il caroprezzi segnalato dal Codacons (+10% di aumento medio rispetto a Natale 2008) basta approfittare delle offerte promozionali della Gdo: così un prodotto di marca, prezzato a 8,90 euro, si può comprare a 2,90 euro. Immancabile sulla tavola delle feste è anche la frutta secca. Per evitare che i sacchetti di noci e nocciole, datteri e fichi essiccati si trascinino semivuote e finiscano poi nel bidone, si può optare per la spesa sfusa: presso molte insegne si trovano gli erogatori da cui si possono comprare nel quantitativo desiderato, pagandoli dal 10 al 30% in meno rispetto a quelli già confezionati. Quanto all’immancabile spumante i prezzi sono rimasti stabili rispetto allo scorso Natale e le offerte speciali li tagliano ulteriormente: ad esempio, da Simply Sma per una bottiglia di Asti bastano 2,99 euro. Per chi non si fida e vuole evitare di incappare in una "bufala", nel caso del Brunello di Montalcino basta un cellulare: infatti il consorzio di tutela di questo famoso vino ha attivato un sistema di tracciabilità che permette di risalire alla storia di ogni bottiglia inviando, via sms o via internet, il codice presente su ogni bottiglia. Catering Ultima chance per coniugare tipicità, gusto e portafoglio: approfittare dei servizi "chiavi in mano" che permettono di gustare a casa un cenone di Capodanno da gran chef e risparmiando fino al 50% rispetto al ristorante. Ad esempio, Esselunga ha un catalogo dedicato al pranzo a casa che propone menu completi e 200 singoli ingredienti, tutti preparati nelle sue cucine e consegnati a domicilio nel giro di tre giorni.

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