15 Settembre 2009

Cellulari, la vittoria dei consumatori: il cambio del gestore in soli tre giorni

ROMA Il passaggio del numero del cellulare in caso di cambio del gestore deve avvenire nell’arco di tre giorni. La parola fine alla lunga battaglia di ricorsi è arrivata dal Consiglio di Stato che, con un’ordinanza che dovrà essere seguita da un’udienza di merito, ha accolto l’appello dell’Autorità per le tlc sospendendo la sentenza del Tar del Lazio, con cui veniva bocciata la delibera sui tre giorni varata dall’Agcom. Le lancette dell’orologio tornano così al 28 giugno scorso, giorno previsto dall’Agcom per l’entrata in vigore delle nuove regole che impongono alle aziende di "passare" il numero entro tre giorni, contro gli oltre 30 di fatto necessari finora: si tratta di una procedura ormai consolidata, che coinvolge circa 3,5 milioni di persone l’anno. La delibera contestata, in vigore dal 23 dicembre 2008, imponeva entro 180 giorni alle aziende, tra le altre cose, di realizzare la portabilità senza superare «tre giorni lavorativi dall’invio della richiesta da parte dell’operatore» che accoglie il cliente, indipendentemente dal preavviso. Il giorno "x" in cui doveva partire la nuova normativa era quindi il 28 giugno scorso. Telecom e Vodafone avevano però presentato ricorso al Tar del Lazio, che aveva dato loro ragione, considerando la delibera dell’Agcom in contraddizione con la legge Bersani, che prevede 30 giorni di preavviso per la disdetta di un contratto, e valutando che con essa l’Agcom avrebbe esorbitato dai propri poteri. L’Autorità, insieme a Wind, H3g, Poste Italiane e alcune associazioni dei consumatori, era così ricorsa al Consiglio di Stato, che si è pronunciato ieri con due ordinanze gemelle che ribaltano le valutazioni del Tar. I giudici di Palazzo Spada, infatti, ritengono che la legge Bersani «riguarda il semplice recesso dal contratto senza trasferimento del numero ad altro operatore», inoltre «nell’introdurre un termine massimo a garanzia del consumatore, non ha intaccato il potere dell’Agcom di disciplinare la portabilità del numero di telefonia mobile».  In attesa dell’udienza di merito, le cui conclusioni sono però già anticipate, i tre giorni sono dunque pienamente operativi, con soddisfazione di tutte le associazioni dei consumatori, dal Codacons a Federconsumatori. L’Adoc parla di «vittoria», auspicando però che il gestore "abbandonato" possa fare una controfferta al cliente che se ne va, operazione che, secondo gli operatori, è stata resa incerta dalla delibera dell’Autorità.

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