2 Marzo 2007

CELLULARI: ILLEGALE QUALSIASI COSTO DI RICARICA DOPO IL 5 MARZO!!

    IL CODACONS DICHIARA GUERRA ALLE COMPAGNIE TELEFONICHE E INVITA L?AGCOM A VERIFICARE I PIANI TARIFFARI I GESTORI DEVONO RESTITUIRE GLI INTROITI DERIVANTI DAI COSTI DI RICARICA APPLICATI DALL?ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO BERSANI FINO AL 5 MARZO









    Qualsiasi costo di ricarica applicato agli utenti della telefonia mobile dopo il 5 marzo sarà considerato illegale e, come tale, denunciato dinanzi le competenti autorità.

    Così il Codacons dichiara guerra a quelle compagnie telefoniche che, in base alle prime indiscrezioni, vorrebbero continuare a far pagare ai vecchi clienti il balzello cancellato dal Ministro Bersani (è il caso di WIND).

    ?Chiediamo all? Autorità per le comunicazioni di verificare i nuovi piani tariffari degli operatori telefonici per accertare se al loro interno si celino aumenti a discapito degli utenti ? afferma Carlo Rienzi, Presidente Codacons ? Le compagnie che decideranno di fare le ?furbe?, scaricando sui consumatori i minori introiti derivanti dal taglio ai costi di ricarica, o quelle che continueranno a imporre tale balzello, dovranno essere pesantemente sanzionate?.

    Per il Codacons inoltre i gestori telefonici devono restituire agli utenti le somme incassate per i costi di ricarica, relativamente al periodo che va dall?entrata in vigore del Decreto Bersani (2 febbraio) al 5 marzo, in quanto tale tassa si considera vietata dal momento di entrata in vigore dei provvedimenti del Ministro per lo Sviluppo.

    ?Siamo pronti a presentare migliaia di cause di rimborso dinanzi ai Giudici di Pace ? conclude Carlo Rienzi ? per far valere i diritti dei consumatori di fronte allo strapotere e all?arroganza sfacciata delle compagnie telefoniche?.



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