15 Settembre 2009

Cellulari, il Consiglio di Stato dà ragione ai consumatori

 portabilità del numero Sospesa la sentenza del Tar: in caso di cambio di gestore il passaggio del numero deve avvenire nell’arco di tre giorni

 15/09/2009 Roma. Il passaggio del numero del cellulare in caso di cambio del gestore deve avvenire nell’arco di tre giorni. La parola fine alla lunga battaglia di ricorsi è arrivata dal Consiglio di Stato che, con un’ordinanza che dovrà essere seguita da un’udienza di merito, ha accolto l’appello dell’Autorità per le telecomunicazioni sospendendo la sentenza del Tar del Lazio, con cui veniva bocciata la delibera sui tre giorni varata dall’Agcom. Le lancette dell’orologio tornano così al 28 giugno scorso, giorno previsto dall’Agcom per l’entrata in vigore delle nuove regole che impongono alle aziende di passare il numero entro tre giorni, contro gli oltre 30 di fatto necessari finora: si tratta di una procedura ormai consolidata, che coinvolge 3,5 milioni di persone l’anno. La delibera contestata imponeva entro 180 giorni alle aziende, tra le altre cose, di realizzare la portabilità senza superare «tre giorni lavorativi dall’invio della richiesta da parte dell’operatore» che accoglie il cliente, indipendentemente dal preavviso. Telecom e Vodafone avevano presentato ricorso al Tar del Lazio, che aveva dato loro ragione, considerando la delibera dell’Agcom in contraddizione con la legge Bersani. L’Autorità, insieme a Wind, H3g, Poste Italiane e alcune associazioni dei consumatori, era così ricorsa al Consiglio di Stato, che si è pronunciato ieri con due ordinanze gemelle che ribaltano le valutazioni del Tar. Secondo il Consiglio di Stato «non sussistono i requisiti della gravità e irreparabilità del danno» per le aziende scese in campo contro l’Agcom.  In attesa dell’udienza di merito, le cui conclusioni sono in qualche modo già anticipate dall’ordinanza, i tre giorni sono dunque operativi, con soddisfazione di tutte le associazioni dei consumatori, da Codacons a Federconsumatori, da Adiconsum a Cittadinanzattiva. «La sospensiva del Consiglio di Stato – commenta Vodafone – riconferma il potere dell’Autorità tlc nel definire i tempi per la portabilità. Vodafone Italia non ha mai espresso riserve su questo aspetto. Sull’accorciamento dei tempi di passaggio tra gli operatori, auspica che anche la regolazione della telefonia fissa possa garantire certezza e minori ostacoli al passaggio dei clienti».

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