7 Agosto 2011

Cellulari e guida: tolleranza zero

Cellulari e guida: tolleranza zero
 

Al cellulare mentre si guida? E’ la password per la contravvenzione sicura, è il primo atto che fa scattare la paletta, che blocca l’ automobilista e lo mette alla mercè della divisa di turno. La quale "divisa" passerà al setaccio documenti, date, bolli, assicurazioni, scadenze, scarichi, cinture, seggiolini, luci, occhiali e, non ultimo, alito. Se tutto andrà bene, se si passerà indenni all’ inquisizione automobilistica, resterà sempre il piccolo grande neo, l’ infrazione ormai classica, quella della guida con chiacchiera al telefonino. Il comportamento illegale è stato stigmatizzato dagli osservatori del Codacons, ma viene "osservato" quotidianamente dalla polizia municipale modenese. «Quella della guida al cellulare, senza gli auricolari o le apparecchiature per il viva voce – fanno sapere dal comando di via Galilei – è una delle infrazioni in cui incappano con maggiore frequenza gli automobilisti modenesi. Le campagne educative sono state fatte così come per far ricordare di allacciare le cinture, il cui uso è obbligatorio: guidare mentre si telefona è pericoloso che sè e per gli altri, troppe distrazioni, poca sicurezza, attenzione al minimo». Per questo motivo la polizia municipale, come confermano al comando, è inflessibile verso questo tipo di infrazione così come per l’ alcol, la velocità, l’ assenza di cinture. Ciò che può sembrare "innocuo" invece può essere causa di morte: una innocente telefonata contraddice una vecchia pubblicità telefonica, portafoglio a parte. Eppure guidare telefonando piace ai modenesi: gli osservatori del Codacons hanno "visionato" in tutto 2500 vetture passare in via Vignolese e lungo la via Emilia, all’ altezza di Fossalta. Il trenta per cento dei conducenti stava conversando. Era talmente preso da quello che stava dicendo al telefonino che sottolineava i suoi argomenti, da bravo italiano, gesticolando. Cellulare all’ orecchio, un’ altra mano a traccaire teorie in aria, l’ altra, forse, al volante. I vigili urbani confermano questo diffuso malcostume e continuano a combatterlo: il loro slogan, ora e sempre, è "prevenzione e contravvenzione".

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