1 Novembre 2006

Causa civile a Telecom per gli indirizzi sbagliati

Causa civile a Telecom per gli indirizzi sbagliati

Sotto accusa l`elenco telefonico

Gemona Sarà avviata una causa civile contro Telecom per ottenere il risarcimento dei danni di natura esistenziali subiti da circa un terzo della popolazione di Gemona per gli indirizzi sbagliati sull`elenco telefonico. A occuparsene sarà il Codacons che, come primo atto, presenterà un esposto al Comitato regionale di controllo. Lo ha spiegato ieri sera, in occasione di un`assemblea pubblica organizzata a Piovega, il presidente regionale dell`associazione dei consumatori, Vitto Claut, che ha ascoltato insieme ai colleghi, Pierluigi Chiarla, Nicola D`Andrea e Bruno Pers, le disavventure degli utenti Telecom della cittadina, alcune veramente paradossali, kafkiane. Dopo questo primo atto sarà avviata la vera e propria causa civile con richiesta al giudice del tribunale di Udine di emettere un provvedimento d`urgenza finalizzato a far ristampare l`elenco del telefono della provincia di Udine in tempi brevissimi. Contestualmente sarà avviata una richiesta di rimborso dei danni: gli utenti danneggiati potrebbero ricevere da un minino di 700-800 euro fino a cifre più consistenti, sull`ordine delle migliaia di euro laddove venga dimostrata una grave perdita economica o danno di altro genere dovuto all`errore nelle Pagine bianche. Pare che il problema non riguardi solo Gemona, comune comunque maggiormente colpito, ma anche Udine dove uno studio professionale il cui recapito telefonico che non è stato inserito, ha fatto causa a Telecom per due milioni di euro. Tra le prime azioni messe in campo dal Codacons, che alle vittime gemonesi chiede solo l`iscrizione all`associazione, 50 euro, per sostenere e portare avanti la causa, anche l`avvio dell`iter per la riattivazione immediata delle linee telefoniche bloccate per mancato pagamento causato da altrettanta mancata consegna della bolletta in abitazione. Alla riunione, cui hanno partecipato un centinaio di persone, anche il sindaco Gabriele Marini e l`assessore Licio Copetti. Tra il pubblico Giuseppe Iob, un residente che ha portato la sua testimonianza: la madre, ultraottantenne, invalida, che vive sola, è rimasta isolata per lungo periodo per il blocco della linea. Ad accorgersene per caso è stato il figlio che, spaventato per il rischio corso dalla donna, solo minacciando l`operatore del call-center di rivolgersi ai carabinieri, ha riottenuto il subitaneo riallaccio. Per gli utenti che hanno gli stessi problemi il numero da comporre liberamente, anche solo per informazioni, è lo 0432.403872.Paola Treppo.

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