«Cartelle pazze», la tutela del Codacons
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fonte:
- La Sicilia.it
Enna. Il fastidioso fenomeno delle cosiddette «cartelle pazze» del fisco, inviate anche a centinaia di cittadini ennesi, può essere validamente affrontato grazie al Codacons, che mette a disposizione i suoi uffici con l`assistenza dell`avvocato Concetta Potenzone.
Presupposto all`emissione della cartella di pagamento è l`iscrizione a ruolo, vale a dire nell`elenco ove sono registrati i nomi dei contribuenti, con l`indicazione, per ciascuno di loro, del domicilio fiscale, del periodo d`imposta, dell`imponibile e dell`ammontare dell`imposta, comprensiva degli aggi fiscali.
Questo ruolo proviene dall`Amministrazione finanziaria, cioè dall`ente impositore del tributo. Prima della formazione del ruolo, vi sono diverse fasi e, fra le tante, quella di portare a conoscenza del contribuente il motivo della pretesa tributaria e l`ammontare di essa. In questo caso, se ne riscontra i motivi, il cittadino può mettere in atto la difesa, e non sono rari i casi in cui la pretesa dell`Ufficio è annullata o rettificata. Quando l`importo dovuto al fisco è certo, lo stesso procede all`iscrizione a ruolo. Nel verificarsi di quest`ultima ipotesi, se il contribuente non condivide l`operato del fisco, può ricorrere alla Commissione tributaria di primo grado, chiedendo anche la sospensione del pagamento.
Va da sé che, in tutte le fasi che precedono l`iscrizione a ruolo, non è difficile commettere errori e ciò determina le famose «cartelle pazze» che a volte scaturiscono da pagamenti effettuati con tempestività ed esattezza ma non considerati in sede di verifica delle dichiarazioni dei redditi. Alla presenza di simili errori è bene attivarsi e proporre ricorso alla Commissione.
Per questi motivi, a tutela del cittadino, il Codacons ha attivato in Sicilia 9 call center, per aiutare i contribuenti a ottenere il risarcimento dei danni generati dalle «cartelle pazze», come lo stress e le perdite di tempo, con la possibilità di far ottenere fino a 1032 euro di indennizzo, in seguito a istanza presso il Giudice di pace. Detto rimborso, include le spese documentate, come ad esempio le ricevute del commercialista al quale il contribuente si rivolge per accertare la «pazzia» della cartella, nonché tutte le altre spese documentabili. Ancora, lo stato d`ansia generato dalla cartella pazza, la stanchezza fisica dovuta al disagio, etc. Anche nella provincia di Enna è attivo un call center del Codacons, rappresentato dal suo presidente, l`avv. Concetta Potenzone che, invitando i cittadini necessitanti informazioni o assistenza, a rivolgersi al numero di telefono 0935/500932 nei giorni di martedì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30, dichiara: «E` ingiusto che il cittadino debba subire le conseguenze di un sistema di calcolo errato». Non si capisce come oggi, nell`era dell`informatica e del minimo margine d`errore possano avvenire incidenti del genere. «Il Codacons – continua l`avvocato Potenzone – fornisce pertanto l`assistenza gratuita a tutti i cittadini che ne facciano richiesta, e promuove il giudizio dinanzi al Giudice di Pace per l`ottenimento del risarcimento danni».
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