30 Aprile 2006

CAROVITA In aprile tasso al 2,2% Bollette roventi

CAROVITA In aprile tasso al 2,2% Bollette roventi
Ma l`inflazione rallenta la corsa

PISA – La febbre alta dell`oro nero fa correre i prezzi di benzina, luce (nella foto) e combustibili. Ma nonostante tutto questo, secondo i dati ufficiali, l`inflazione all`ombra della Torre subisce un assestamento al ribasso. In aprile – secondo i primi dati elaborati dall`Ufficio Statistica del Comune – si è registrato un incremento medio dei prezzi al dettaglio dello 0,3% che fa diminuire il tasso tendenziale medio di inflazione dal 2,3% di marzo al 2,2%. Si tratta di una performance inversa a quella registrata a livello nazionale dove, proprio la rincorsa dei prezzi legati alla bolletta petrolifera ha fatto lievitare il tasso tendenziale annuo di inflazione dal 2,1% del mese scorso al 2,2% di aprile. E anche le previsioni relative al mese di maggio non sono rosee, soprattutto se non si placheranno le tensioni finanziarie sui mercati internazionali, responsabili dell`altalena dei prezzi del greggio. Chi sale e chi scende Ad aprile gli aumenti più significati a Pisa si registrano per la voce “abitazione, acqua, energia e combustibili“ che segna negli ultimi trenta giorni un incremento dello 0,8%, che su base annua è stato addirittura del 6,1%, il più elevato in assoluto: a incidere maggiormente sono appunto i rincari delle bollette e il ritocco al rialzo dei canoni di affitto. Sfiora invece l`uno per cento in un solo mese l`impennata dei prezzi per il capitolo “trasporti“ (+3,4% su base annua) che risente soprattutto del caro-benzina. Sostenuta anche la variazione al rialzo per “abbigliamento e calzature“ (rispettivamente +0,5% su base mensile e +3,1% in un anno). Decisamente più contenuti, invece, i rincari per i capitoli “prodotti alimentari e bevande analcoliche“ (+0,3% su base mensile e annua) e per il settore “servizi ricettivi e della ristorazione“ che segnano un +0,2% nelle ultime quattro settimane (+3,2% in un anno). Le reazioni “Negli uffici dell`Istat forse manca la luce e non sono riusciti a leggere le bollette luce e gas degli italiani, che hanno subito dal 1° aprile aumenti rispettivamente del 5,7% e del 2,1%“. Così il Codacons commenta gli ultimi dati nazionali relativi all`inflazione. “E` evidente – aggiunge l`associazione dei consumatori – che a fronte dell`impennata dei prezzi dei carburanti, agli aumenti delle bollette energetiche e alle ripercussioni sui prezzi dei beni trasportati un`inflazione al 2,2% appaia chiaramente sottostimata“. Preoccupazione viene espressa anche dal Centro Studi Confcommercio “soprattutto in considerazione del permanere di una elevata dipendenza del nostro sistema dei prezzi dagli andamenti delle materie prime petrolifere. A preoccupare maggiormente – conclude Confcommercio – è il fatto che una situazione di elevata instabilità dei prezzi del petrolio rischia di compromettere la fragile tendenza al recupero dell`economia italiana, agendo sia sui consumi delle famiglie sia sulle imprese che ormai da un biennio stanno assorbendo i maggiori costi sopportati per l`incremento dell`energia e del trasporto. Per questo, è ormai improcrastinabile l`adozione di una politica energetica di carattere strutturale che, anche attraverso una diversificazione delle fonti di approvvigionamento, riduca la dipendenza del nostro paese dall`olio combustibile“.

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