Caro-verdure, crescono i timori
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fonte:
- Messaggero Veneto
Caro-verdure, crescono i timori
Aumenti fino al 300%. Istituito dal ministro un osservatorio unico sui prezzi
ROMA ? Un osservatorio unico sui prezzi e un comitato che raccolga tutti coloro che si occupano di prodotti agricoli (in gergo la «filiera dell?ortofrutta»). Sono queste le misure immediate contenute in un patto siglato ieri al ministero delle Politiche agricole fra il ministro Giovanni Alemanno, i rappresentanti del ministero delle Attività produttive, le associazioni dei produttori agricoli, i grossisti e i consumatori. Le misure intendono contrastare da subito gli aumenti dei prezzi seguiti alle gelate e alla siccità, aumenti non sempre comprensibili. Anche del 300% secondo il Codacons.
Il ministro Alemanno ha anche annunciato la richiesta di nuovi stanziamenti per il fondo di solidarietà nazionale per far fronte ai danni. Sarà anche chiesto un intervento diretto dell?Unione europea. Mentre la Confederazione italiana agricoltori torna a chiedere, trovando l?appoggio del ministro, la rintracciabilità del prodotto, una sorta di carta di identità, per imporre trasparenza nei vari passaggi.
Oltre due ore di discussioni, toni accesi, posizioni inizialmente molto distanti fra i partecipanti al tavolo convocato in tutta urgenza dai due ministeri interessati dalle polemiche di questi giorni, Attività produttive e Politiche Agricole. Polemiche che Ottavio Guala, presidente dei grossisti aderenti a Fedagro Confcommercio, bolla come «l?inutile guerra delle zucchine». «Si è fatto un polverone mettendo noi grossisti sul banco degli imputati, ma poi non si è guardato dove avvengono davvero le speculazioni».
I rincari ? I dati Ismea parlano chiaro: i prezzi alla produzione fra la prima metà di dicembre e la prima metà di gennaio hanno subito rincari variabili dal 142% dei pomodori ciliegini al 3% delle patate nel sacco da 10 chili. In controtendenza la frutta con rincari bassissimi e alcuni cali di prezzo vistosi (clementine -16%). Quest?ultimo prodotto merita di essere preso in considerazione per quello che l?Ismea ha registrato, invece, all?ingrosso. Qui le clementine hanno registrato un aumento del 39%, il più alto in assoluto nella frutta. Il record di ricarico, invece, riguarda i carciofi (+254%), seguiti da radicchio di Chioggia (+248%), lattughe (+249%). E le zucchine pietra dello scandalo? All?ingrosso hanno subito un rincaro del 23%, fra i più bassi delle verdure. Il pomodoro ciliegino all?ingrosso subisce un rincaro del 158%.
Raddoppi al consumo ? Carciofi +150%, cavolfiori +140%, radicchio Treviso +100%, zucchine +100%. Clementine, che alla produzione costavano il 16% in meno rispetto a un mese fa, costano al consumo il 40% in più.
Carciofi ko ? I rincari di certi prodotti trovano ragione nelle difficoltà dei produttori. Nella patria dell?italico carciofo, il Brindisino, il gelo ha provocato danni fino all?80% dei raccolti. Ma danni gravi, per altri prodotti, si registrano anche nel Friuli-Venezia Giulia e in Sardegna, Cagliaritano in testa.
Arrivano i Nas ? Carabinieri del Nas in azione ieri in molti mercati italiani, controlli, multe e, soprattutto, «raffreddamento dei prezzi» come segnala lo stesso Alemanno.
Un milione di euro ? Il Codacons, associazione consumatori, minaccia di chiedere i danni degli aumenti al governo. «Duemila miliardi, arrotondati, per difetto, a un milione di euro». Sono stati inviati esposti a 11 Procure che indagano per aggiotaggio.
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