3 Novembre 2007

Caro-petrolio, vola il diesel. Stangata sulle famiglie

Caro-petrolio, vola il diesel. Stangata sulle famiglie
Nuovo record del petrolio a 92 dollari al barile, mentre il gasolio in Italia oltrepassa la soglia dell`1,25 euro al litro
Preoccupati i consumatori: “Un pieno è rincarato di 6 euro, in un anno pagheremo 120 euro in più solo di carburante“
I rincari del gasolio interessano un automobilista su tre

Dire caro-benzina non basta più. Il prezzo del gasolio ieri ha infranto il tetto di 1,25, volando alla quota record di 1,253 euro al litro, mai toccata prima. L`ultima volta che si era registrata una forte impennata, il 6 maggio 2006, l`asticella si era fermata a 1,245. I rincari – A spingere i prezzi, il caro-greggio, controbilanciato fortunatamente dall`euro forte sul dollaro: senza questo paracadute, i listini dei carburanti si porterebbero ancora più in alto. Il petrolio ieri si è riportato poco sotto quota 96 dollari (95,82 il massimo toccato oggi a New York) mentre il brent, il greggio di riferimento europeo, ha toccato il nuovo picco di 92 dollari al barile. Le compagnie petrolifere, d`altra parte, sono alle prese con un prezzo del barile mai registrato prima che rischia di sfondare i 100 dollari. “Le aziende italiane si stanno comportando con moderazione – assicura l`Unione petrolifera – trasferendo solo in parte sui prezzi al consumo i rialzi che si stanno verificando sui mercati internazionali“. C`è poi il nodo fiscale e tra i rappresentanti dei gestori dei distributori c`è chi invita il governo a intervenire sull`Iva. I meccanismi – “La differenza di introito tra il prezzo odierno di gasolio e benzina e quello di inizio anno – spiega Luca Squeri, presidente della Figisc – genera un maggior introito di Iva pari a circa 2,5 centesimi di euro al litro. Tradotto su base annua, un tesoretto da un miliardo di euro che confluisce nelle casse dello Stato. A rivedere ieri al rialzo i listini del gasolio, portando il prezzo consigliato con servizio al 1,253 euro, è la Api-Ip, che ha aumentato anche il prezzo della verde, passato a 1,352 euro/litro. Ma negli ultimi giorni tutti i marchi hanno messo mano ai listini dei carburanti e in particolare quello del diesel, con diversi ritocchi all`insù. I consumatori – I consumatori reagiscono. Il Codacons stima in 6 euro a pieno l`effetto del rincaro sulle tasche degli automobilisti. Adusbef e Federconsumatori calcolano in 120 euro annui la maggiore spesa che le famiglie dovranno sostenere per i soli carburanti. L`aumento del gasolio porta in primo piano anche un altro fenomeno: il divario tra il costo della benzina e quello del gasolio si è andato via via assottigliando e il diesel. Per avere una pietra di paragone, basti dire che un litro di gasolio costa oggi più di quanto costasse, un anno fa, un litro di benzina: 1,253 euro al litro contro 1,235. Se anni addietro il diesel rappresentava il carburante più a buon mercato per gli automobilisti – che però dovevano fare i conti col superbollo – lo scarto con i listini della benzina è andato via via diminuendo. E oggi che la vendita di auto a gasolio è in continuo aumento e, in base ai dati, rappresenta oltre il 56% delle nuove immatricolazioni (quasi il doppio rispetto al 1999), la forchetta tra i due prezzi è scesa a 10 centesimi. Nel 2002 i centesimi di differenza erano 18. Di fatto, l`aumento del gasolio peserà sulle tasche di un automobilista su tre.

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