24 Settembre 2004

Cara, carissima pausa pranzo

Cara, carissima pausa pranzo.
Intesa Consumatori: prezzi a +83%



La pausa pranzo è diventata un lusso. Nei bar, mense e ristoranti, i panini, le focacce e i tramezzini vengono oramai venduti a peso d`oro. Per fare un break a mezzogiorno gli italiani spendono l`83% in più rispetto al 2001, ossia prima dell`avvento dell`euro. La denuncia, l`ennesimo allarme, arriva dall`Intesa consumatori, l`alleanza di associazioni per la tutela del consumo che raggruppa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori.



E così, mentre il governo è alle prese con la grande distribuzione per fermare i prezzi nei supermercati, i consumatori puntano il dito contro i bar e i ristoranti, i luoghi più frequentati dall`esercito di italiani (11 milioni, secondo le stime di Fipe-Confcommercio) che ogni giorno è “costretto“ dalle distanze della grande città a pranzare fuori casa.

Un rincaro che, secondo l`Intesa, e` dovuto alle “speculazioni legate all`avvento dell`euro, che hanno portato ad una forte lievitazione dei prezzi nel settore alimentare e della ristorazione“. E non serve sedersi proprio al ristorante per spendere molto di piu`, perche` secondo l`Intesa i rincari hanno colpito panini, tramezzini e pizzette, diventati in proporzione cari come un vero e proprio pranzo al ristorante.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this