Capi «evergreen» e qualche capriccio tiene il mercato di consolle e cellulari
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fonte:
- La Sicilia.it
I commercianti tirano le somme della merce rimasta negli scaffali e nei magazzini dopo le festività natalizie che hanno portato gli italiani a cercare un regalo da mettere sotto l’ albero di Natale o dentro la calza della Befana. Adesso, con tutto "l’ invenduto" e una stagione invernale che da qui a un mese va a concludersi, è stata avviata la "stagione dei saldi" per invogliare i potenziali acquirenti a recarsi nei negozi non soltanto per "dare un’ occhiata" e passare il tempo ma realmente comprare il capo. k I CONSUMI SONO CALATI? Dai dati registrati dalle associazioni di categoria bisogna dire "purtroppo sì". Meglio "perdere" che "straperdere" si potrebbe dire e i commercianti, visto il calo dei consumi (è stato mediamente indicata la cifra al ribasso di 400 milioni di euro) hanno fatto partire i saldi in largo anticipo, ancora dunque nel periodo "caldo" delle festività per mantenerli fino a febbraio. k I DATI DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA. Confcommercio ha calcolato che le famiglie spenderanno in media 400 euro per acquistare prodotti in saldo ma questo importo è utilizzato anche per "tardivi" regali natalizi. Il Codacons, invece, ha fatto una stima per persona e ha calcolato una media di 110 euro a persona che, però, è sotto del 30% rispetto a quella spesa negli anni precedenti. Federcontribuenti ha "scoperto l’ acqua calda" spiegando che il problema della crisi è strettamente correlato alla manovra economica varata sotto il periodo natalizio e il conteggio che alla fine del 2012 nel portafoglio delle famiglie ci saranno dai 1000 ai 2000 euro in meno. k I CONSIGLI PER GLI ACQUISTI. Le associazioni dei consumatori invitano a fare una lista di cosa serve veramente o quale "capriccio" si desidera soddisfare e verificare prima di iniziare gli acquisti se il tutto rientra nel budget preventivato. Un secondo consiglio è quello di girare diversi negozi per verificare se qualche "furbo" abbia fatto un precedente rincaro "annullando" di fatto i vantaggi dello sconto applicato. Diffidare, dunque, dalle scritte simili a "svendita totale" o "fuori tutto" perché, se non si tratta di merce veramente vetusta allora sotto sotto c’ è un iniziale "ritocco del prezzo". k COSA ACQUISTARE. Per quanto riguarda l’ abbigliamento molti italiani stanno scegliendo capi "evergreen" spendibili nel tempo e non strettamente legati alla moda stagionale. Un "must" del periodo degli sconti è legato al settore dell’ abbigliamento "intimo" poiché pochi si preoccupano se il proprio pigiama o uno slip "fuori moda": dentro casa o sotto gli abiti tutto è concesso purché i capi siano puliti e ben conservati. Per quanto riguarda i prodotti tecnologici mai acquistare "alla cieca" ma verificare prima – meglio con un amico competente o su internet se non si leggono assiduamente le riviste specializzate – se quel prodotto sta per essere "superato" dalla nuova versione. Un buon modo per documentarsi è quello di dare un’ occhiata a quanto presentato al «Ces» di Las Vegas; (lo scorso 10 gennaio) o da presentare al Word Congress di Barcellona (a febbraio) in questo modo se si acquista un cellulare o una consolle al 40% di sconto lo si fa con la consapevolezza che entro un mese arriverà in negozio la nuova versione e l’ obiettivo del commerciante è quello di liberarsi del prodotto quasi obsoleto.
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