Canone Telecom, aumento in vista
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fonte:
- la Repubblica
Canone Telecom, aumento in vista
consumatori in rivolta: “Fermatelo“ L`azienda: rincari da gennaio. L`Authority: manca l`approvazione
ROMA – Telecom Italia punta ad aumentare il canone telefonico a partire da gennaio. Nello stesso tempo la società telefonica ridurrà alcuni costi una tantum (ad esempio per l`allaccio di nuove linee o per il trasferimento del numero in caso di trasloco). Subito attaccata dalle associazioni dei consumatori, Telecom giura che gli aumenti del canone saranno bilanciati, compensati dai tagli. Ma è proprio questa presunta equità che l` Autorità per le Comunicazioni vuole verificare. Le inserzioni. Per informare degli aumenti e dei tagli, Telecom ha comprato ieri un po` di pagine sui quotidiani. Dal primo gennaio 2007, il canone mensile delle famiglie passerà da 14,57 a 14,8 euro (Iva inclusa). L`aumento è dell`1,57 per cento. Stesso ritocco per la famiglia che ha in casa una seconda linea e per le speciali linee che ricevono ma non permettono di telefonare (canone da 14,57 a 14,8). Telecom non risparmia le categorie agevolate, che dovranno pagare 7,39 euro al mese di canone. Le riduzioni. Per le linee ad alta velocità (di generazione Isdn) il canone, invece, diminuisce del 5,9 percento. Passerà da 19,84 a 18,67 euro. E diminuiscono anche alcuni costi una tantum. La spesa per allacciare una normale linea, ad esempio, passerà da 150 a 75 euro. Stesso sconto (da 150 a 75 euro) per i “pentiti“ della telefonia. Sono le famiglie che hanno abbandonato Telecom, che sono passate ad una società concorrente, che infine hanno deciso di tornare alla Telecom. Sempre a proposito di una tantum, l`allaccio di una linea veloce Isdn passerà da 120 a 75 euro. Le imprese. Tagli analoghi saranno assicurati alle aziende. Allaccio di una nuova linea da 200 a 80 euro. Trasferimento della linea in caso di trasloco: da 100 a 60. Ritorno in Telecom: da 200 a 80. Allaccio di una nuova linea veloce (Isdn): da 112 a 80. Ritorno in Telecom con una linea veloce (Isdn): da 112 a 80 (i prezzi sono Iva esclusa). Il Garante. Telecom dice di aver dato notizia degli aumenti perché la legge le impone di avvisare i clienti almeno un mese prima. Ma gli aumenti e i tagli annunciati, per entrare in vigore, avranno bisogno del via libera dell`Autorità per le Comunicazioni. Ieri in una nota proprio l`Autorità ha chiarito che la manovra di Telecom entrerà in vigore solo dopo gli esami del caso. Sulla base delle regole scritte nel 2003 e di alcuni “panieri“ statistici, l`Autorità di garanzia dovrà verificare quanti italiani pagheranno di più (a causa dei ritocchi al canone) e quanti di meno (perché, ad esempio, allacciano nuove linee). Solo se le maggiori entrate della società telefonica verranno compensate da minori entrate, la manovra diventerà realtà. Sempre l`Autorità, peraltro, controllerà se le scelte di Telecom rispettano le regole sulla leale concorrenza. Gli sconti che la società annuncia per le spese una tantum sono certamente un fatto positivo per le famiglie. Bisogna capire, però, se le aziende concorrenti della Telecom siano in grado di praticare degli sconti analoghi. In caso negativo, se si scoprisse che i concorrenti non ce la fanno a controbattere la politica di sconti della Telecom, l`Autorità avrebbe certo qualcosa da dire. Le proteste. I consumatori sono arrabbiati. Il Codacons osserva che gli aumenti toccheranno la totalità dei clienti Telecom (“garantendo all`azienda 55 milioni“); i tagli invece solo le persone che allacciano una nuova linea o affrontano un trasloco. Paolo Landi (Adiconsum) è convinto che le maggiori spese degli italiani (70 milioni, calcola) non saranno compensati dai risparmi, “pari a 10“. L`Adusbef annuncia infine un ricorso al Tar nel caso l`Autorità dia via libera a Telecom.
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