Bufera sul nuovo paniere Istat dei prezzi
Eurispes ironizza: «Se lo cambiano ogni giorno finisce che sparisce l?inflazione»
Roma. Resta alta la tensione sul fronte del carovita. Mentre si inasprisce il braccio di ferro fra consumatori ed Istat sul calcolo dell ? indice dei prezzi al consumo, un coro di no boccia la proposta del presidente di Confcommercio Sergio Billè di ripristinare il regime dei doppi prezzi per un semestre ed introdurre mini-assegni del valore di un euro per favorire il rientro delle spinte inflazionistiche. Il varo del nuovo paniere, modulato su 960 beni e servizi, non è piaciuto a sindacati e consumatori. Ieri a rilanciare la polemica ci ha pensato il presidente dell ? Eurispes che da tempo contesta i metodi di calcolo applicati dall ? Istat. «Hanno cambiato il paniere e l ? inflazione è scesa. Un paniere al giorno toglie l ? inflazione di torno» ha ironizzato Gian Maria Fara riferendosi al dato registrato in gennaio (2,7%) considerato lontano dai valori in crescita recepiti dai consumatori che fanno la spesa al supermercato.
Anche l ? Intesa, che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, è tornata ad accusare l ? istituto di «despotismo statistico» prendendo lo spunto dalla misurazione relativa alle assicurazioni sull ? auto ritenuta insufficiente rispetto ai recenti aumenti del settore. In base ai dati ufficiali di Ania ed Isvap, il 90 per cento degli assicurati virtuosi subisce rincari indiscriminati delle polizze malgrado la buona condotta al volante. A questa situazione scandalosa – lamenta l ? Intesa – si aggiunge la beffa dell ? Istat. Secondo cui i premi pagati ogni anno (pari in media a 750 euro) «pesano soltanto lo 0,4 per cento sul paniere».
Il confronto sull ? inflazione è destinato a trascinarsi nei prossimi giorni. Almeno fino a quando saranno diffuse la stima provvisoria (attesa per il 4 febbraio) e quella definitiva per il 18. Malgrado la frenata registrata in gennaio, le prospettive restano incerte. Nel corso dell ? audizione davanti alle commissioni Industria del Senato ed Attività Produttive della Camera, il presidente della Confcommercio ha ribadito la necessità di «intervenire per stimolare i consumi». Intanto un coro di no ha accolto la sua proposta di introdurre i mini assegni da 1 euro e il doppio prezzo per contenere il carovita. «Non siamo ancora a Carnevale» , ha commentato il presidente della commissione Attività Produttive Bruno Tabacci (Udc). Contrarie anche Confesercenti ed Intesa.
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