BRESCIA: LA DIMETTONO DAL PRONTO SOCCORSO CON DIAGNOSI DI PELVICALGIA, MA ERA APPENDICITE ACUTA CON PERITONITE
Un presunto caso di malasanità finisce all’attenzione della Procura della Repubblica di Brescia, della Regione Lombardia e della Ats locale. A presentare l’esposto il Codacons, a tutela di una donna residente nel bresciano che ha denunciato all’associazione l’odissea vissuta a causa di un possibile errore medico.
I fatti risalgono al 12 maggio scorso quando una 48enne, a causa di forti dolori addominali, giunge in ambulanza presso il pronto soccorso dell’istituto clinico Sant’Anna di Brescia. Qui viene sottoposta ad una serie di esami, tra cui tac, ecografia, visita ginecologica ed analisi del sangue che evidenziavano livelli molto alti dei globuli bianchi e altri valori fuori dalla norma. Al termine degli esami la donna viene dimessa il giorno stesso con una diagnosi di “Pelvicalgia sx in sospetto pid” (malattia infiammatoria pelvica), guaribile in 7 giorni con terapia a base di antibiotico e antipiretico.
Tornata a casa i dolori, tuttavia, non passano, e al contrario peggiorano, spingendo la donna a recarsi il giorno successivo, martedì 13 maggio, di nuovo al pronto soccorso, optando stavolta per la Fondazione Poliambulanza di Brescia. Qui i medici diagnosticano immediatamente una appendicite acuta con peritonite e occlusione intestinale, ricoverano la paziente e la sottopongono ad un intervento chirurgico d’urgenza: “laparoscopia esplorativa con rilievo di appendicite acuta perforata con liquido purulento e fibrina in Douglas e fra le anse. Si è quindi proceduto ad appendicectomia laparoscopica con sezione appendicolare mediante Endogia carica viola 45mm e toilette addominale” – si legge nel referto di dimissioni.
Dopo 10 giorni di degenza in ospedale la donna viene dimessa, e si rivolge allo sportello sanità del Codacons per segnalare l’accaduto e ottenere assistenza legale.
Ora l’associazione ha deciso di presentare un esposto sul caso, chiedendo alla Procura di Brescia, alla Regione Lombardia e l’Ats di Brescia di aprire una indagine sulla vicenda volta ad accertare i fatti e valutare la sussistenza di possibili errori e/o omissioni che avrebbero potuto compromettere la salute della donna protagonista dell’episodio.
L’associazione ricorda che tutti i cittadini che vogliano denunciare possibili casi di malasanità e ottenere assistenza legale specializzata possono rivolgersi allo sportello “Sos malasanità” messo a disposizione dal Codacons (https://codacons.it/sos-malasanit/), e ottenere una consulenza gratuita da un team di esperti del settore.
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