16 Novembre 2005

Boom dei casinò online in tutto il mondo: sono 1.800

Secondo stime recenti, sono almeno 1.800 in tutto il mondo. Ma non passa praticamente settimana senza che non ne nasca uno nuovo. Sono i casinò on line, l`ultima frontiera del gioco virtuale che fattura non meno di 4 miliardi di dollari l`anno e fa sempre più proseliti anche in Italia.

Del resto, in un Paese che nel solo 2004 ha “bruciato“ in lotto e lotterie 23 miliardi di euro, la possibilità di giocare alla roulette, a blackjack, a baccarà standosene seduti davanti al pc di casa – o come nel caso dell`inchiesta delle Fiamme gialle di Udine – da bar e associazioni culturali non poteva passare inosservata. E poco importa che dietro domini anche italiani, si `nascondano` server situati all`estero (per lo più nei Paesi dell`est europeo, in quelli del centro e del sud America e in molti dei cosiddetti `paradisi fiscali`) visto che il gioco d`azzardo resta illegale.

Di recente, a scagliarsi contro queste vere e proprie case da gioco offshore, con un esposto alla procura di Roma, ha pensato il Codacons, ma in attesa di una normativa ad hoc sono altri – e più concreti – i pericoli evocati dal fronte dei proibizionisti. A cominciare da quello che le puntate via web – accessibili a un pubblico sempre più vasto – alimentino un disturbo, il gioco d`azzardo patologico, che già colpisce una percentuale oscillante fra l`1,5 e il 3% della popolazione adulta, con un esordio molto frequente in età adolescenziale. Molte le perplessità anche sulla trasparenza del gioco: il rischio di perdere dei soldi – avvertono gli esperti – insito in questo tipo di puntate, raddoppia on line perché nessuno può dare la certezza della vincita: in caso di mancato pagamento, come risalire a società con sede, ad esempio, ai Caraibi o in Costarica?

Il vero, grande pericolo è quello di immettere in un circuito non protetto i dati della propria carta di credito, per poi vedersela magari clonata, mentre non si può nemmeno escludere, in via teorica, che il gioco sia controllato remotamente, o se si preferisce, `truccato`. Il meccanismo è comune a tutti i siti: dopo aver scaricato un software ed averlo installato sul proprio computer, si versa una certa somma e si riceve un user-id e una password per il gioco: il conto potrà essere periodicamente “ricaricato“ con la propria carta di credito o con smart card dedicate.

Grafiche curate nei minimi dettagli, effetti sonori iperrealistici, la possibilità di giocare in chat o addirittura in diretta, via webcam, con veri croupier: tutto serve a catturare un pubblico sempre più vasto di aficionados. Al punto che i nuclei informatici delle varie forze dell`ordine tengono ormai sotto costante controllo il fenomeno monitorando tutti i nuovi siti, in contatto con i colleghi delle altre polizie europee.

Centosessantanove “chioschi multimediali“ distribuiti in esercizi pubblici del Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Calabria e Sicilia sono stati sequestrati. Oltre 80 lettori e personal computer utilizzati per il cambio del denaro, 2.600 tessere con microchip destinate al gioco, nonché circa 13.000 euro in contanti, provento del gioco d`azzardo, sono il bilancio di un`operazione della Guardia di Finanza contro il gioco d`azzardo on-line.

Le fiamme gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Udine hanno, infatti, sgominato una organizzazione che gestiva sul territorio nazionale, i casinò on-line, realizzati su Internet, con lo schermo di una società of-shore a Panama e in Costarica. Le indagini sono ancora in corso per quantificare il “giro d`affari“ delle attività criminali (completamente “a nero“) che ammonterebbe a milioni di euro: basti pensare che ogni singolo apparato poteva arrivare ad incassare mensilmente anche 7.000 euro.

Dieci sono le persone attualmente indagate dalla Procura di Udine per i reati di conduzione o partecipazione al gioco d`azzardo e abusivismo finanziario, collegato alle operazioni di cambio denaro con l`utilizzo delle tessere. Al vaglio dell`autorità giudiziaria e degli investigatori anche la posizione di 45 titolari di esercizi pubblici e circoli, utilizzatori degli apparati sequestrati, che rischiano un`incriminazione per agevolazione del gioco d`azzardo.
Intanto, le complesse indagini condotte dalle Fiamme Gialle udinesi del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, coordinate dalla Procura della Repubblica di Udine (Sost. Proc. Alina Rossato), hanno consentito di accertare l`operatività “in rete“ di una società estera, apparentemente con sede in paradisi fiscali, ma in realtà riconducibile ad un “circolo culturale“ friulano, che aveva escogitato, con non comune ingegnosità, un sofisticato sistema per condurre lucrative attivita` abusive di gioco d`azzardo, realizzate mediante l`impiego di tessere dotate di microchip denominate “SMART CARD“, caricabili, tramite specifico lettore, con banconote di taglio da 5 a 50 euro.

Le cards venivano poi utilizzate in apposite postazioni, “chioschi multimediali“, distribuiti presso bar, circoli culturali e sale giochi, dotati di specifici lettori e software in grado di consentire il diretto, immediato accesso internet al sito della “società estera“, riconducibile ai componenti del circolo ora finiti sottoinchiesta. I giocatori potevano praticare “on line“ le puntate, con contestuale addebito/accredito degli esiti delle giocate. Gli eventuali vincitori poi, mediante un semplice inserimento delle tessere nei lettori, potevano farsi corrispondere direttamente presso i titolari degli esercizi, in contanti, il controvalore delle vincite. Gli indagati, al fine di eludere l`attività ispettiva, camuffavano gli apparati, concepiti e adattati per l`attività di gioco d`azzardo, come semplici sistemi informatici ufficialmente destinati alla “mera“ navigazione nella rete Internet.

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