Bollette telefoniche, stop ai 28 giorni L’ Agcom: rimborsi entro l’ anno
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fonte:
- Il Giorno
Elena Comelli LA RESA dei conti è vicina per le compagnie telefoniche. Entro la fine dell’ anno Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb dovranno restituire in bolletta i giorni illegittimamente erosi agli utenti grazie alla fatturazione a 28 giorni delle offerte di telefonia fissa, anche di tipo convergente, attuata in violazione della delibera dell’ Agcom. Il numero di giorni di servizio che ciascun operatore dovrà riconoscere in bolletta – ha deliberato il Consiglio dell’ Autorità – si calcola dal 27 giugno 2017 fino al giorno in cui si è ripassati alla tariffa mensile. Un mese di 31 giorni ha tre giorni erosi (31 meno 28), uno di 30 due. I giorni saranno restituiti su una o più fatture a scelta dell’ operatore il cui addebito sarà quindi posticipato in modo corrispondente. In altre parole, sono giorni di traffico gratis. L’ utente rimasto con lo stesso operatore dal 27 giugno a oggi non deve fare niente, solo vedrà in bolletta che ha avuto giorni gratis. Chi ha cambiato operatore, invece, dovrà aspettare. L’ AUTORITÀ presieduta da Angelo Cardani aveva deciso in precedenza che il rimborso dovesse essere economico anziché in forma di giorni, ma le compagnie hanno fatto ricorso al Tar del Lazio. Per chi nel frattempo ha cambiato operatore le modalità di restituizione, spiega Agcom, saranno definite a valle della sua decisione, prevista a novembre. La notizia è stata appresa con soddisfazione dai rappresentanti dei consumatori, ma con sfumature differenti. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi afferma che «le società telefoniche sono state sconfitte» e s’ impegna a vigilare «sul pieno rispetto delle disposizioni». Ottimista anche Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione nazionale consumatori: «Era ora! Vittoria dei consumatori», esulta, auspicando che le compagnie «non si arrampichino ancora sugli specchi ricorrendo al Tar». PIÙ critica Federconsumatori, che segnala come non ci sia «alcun esborso per gli operatori che non hanno comunque rinunciato al margine di guadagno ottenuto con la fatturazione a 28 giorni, aumentando le tariffe. Gli utenti, alla luce del torto subito, si sarebbero aspettati una misura più significativa, in grado di scoraggiare gli operatori a mettere in campo comportamenti scorretti». Dall`Agcom «speravamo giungesse un segnale più deciso e coraggioso, a maggior ragione dal momento che l’ attesa dei rimborsi ha rappresentato una vera e propria limitazione della concorrenza, visto che molti utenti non hanno cambiato operatore proprio per paura di rischiare di non ottenere i rimborsi. È fondamentale, inoltre, che tale delibera sia operativa anche per coloro che hanno già cambiato operatore, senza dover attendere ulteriormente la pronuncia del Tar». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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